Unione Europea sul ‘Made in’. Rossi (Lapam): “Finalmente norme per valorizzare i nostri prodotti d’eccellenza

rossiLapam“Ogni tanto arrivano anche buone notizie. Della serie ‘strano ma vero’. La buona notizia per le imprese produttive di casa nostra è che finalmente si colma un vuoto normativo dell’Europa, rimasto l’unico continente a non disporre di tutele per l’origine dei propri prodotti e delle merci importate”.

Così Carlo Alberto Rossi, Segretario Generale Lapam Confartigianato Modena-Reggio, commenta le nuove misure sul ‘made in’ presentate a Bruxelles dal vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani.

Secondo Lapam Confartigianato “le proposte legislative adottate dalla Commissione Europea, che ci auguriamo possano entrare in vigore al più presto colgono molteplici obiettivi: valorizzare il patrimonio manifatturiero dell’artigianato e dell’impresa diffusa, difendere il diritto dei consumatori a una corretta informazione sull’origine dei beni acquistati, combattere il fenomeno della contraffazione con un comune impegno delle autorità di vigilanza dei Paesi europei.

Per noi a Modena – prosegue Rossi – questo significa tutelare prodotti d’eccellenza che vantano (lo sappiamo bene) innumerevoli imitazioni che screditano il prodotto e lo deprezzano: si va dall’agroalimentare (l’ultima contraffazione, in ordine di tempo, è quella sul Lambrusco, ma non dimentichiamo salumi, Parmigiano, Balsamico) alla moda, fino alla meccanica, tanto per rimanere su alcuni dei principali distretti produttivi della provincia. Prodotti, quelli ‘made in Modena’, che tutto il mondo ci invidia e che esportiamo nei cinque continenti, ma che necessitano di tutele”.

Lapam Confartigianato si batte da sempre per una chiara e inequivoca identificazione dell’origine dei prodotti e delle lavorazioni, perché il mondo cerca il Made in Italy e i consumatori sono disposti a pagare un premium pricepur di avere un prodotto fatto in Italia, a regola d’arte.

Secondo il Segretario Generale Lapam, infatti, “più informazione e maggiore trasparenza significano rilancio dei consumi”. In base ai risultati di una ricerca dell’Ufficio studi di Confartigianato Lapam condotta su dati Eurobarometro, risulta che 1 cittadino europeo su 3, vale a dire 130 milioni di persone nella Ue, sceglie cosa acquistare sulla base dell’origine dei prodotti riportati in etichetta. In Italia l’attenzione all’origine dei prodotti riguarda 25 milioni di persone.

Sui prodotti alimentari questo dato è ancora più alto arrivando al 43% dei cittadini europei, 175 milioni di persone. Che, conoscendone la provenienza, preferirebbero il Parmigiano al Parmesan.