Confindustria e Abi incalzano il governo: ”Subito provvedimento sui debiti PA”

SquinziPassera“Il governo in carica provveda tempestivamente ad adottare, già dal prossimo Cdm, tutti i provvedimenti necessari per la liquidazione di quanto spetta alle imprese, come indicato dalla Commissione europea e chiaramente emerso dalle dichiarazioni del presidente del Consiglio”. Cosi il leader di Confindustria, Giorgio Squinzi, incalza l’esecutivo sul pagamento dei debiti contratti dalla Pa con le imprese.

Lo stesso premier Monti, infatti, ricorda ancora Squinzi, “aveva manifestato la disponibilità a lavorare con la Commissione per identificare le soluzioni e avviare la liquidazione del debito nel più breve tempo possibile”.

La restituzione “immediata” dei crediti che le aziende vantano nei confronti della Pa “determinerebbe una serie di ricadute positive, e non scontate, sull’economia reale”, insiste ancora Squinzi che calcola come la restituzione debba ammontare ad almeno 48 miliardi, i due terzi di quanto complessivamente dovuto a fine 2011.

Secondo la simulazione del Centro Studi di Confindustria, la restituzione di almeno 48 mld sui 70 mld di crediti che la Pa deve alle imprese comporterebbe un aumento di circa 250mila occupati e un incremento del Pil dell’1% per i primi tre anni, che potrebbe toccare l’1,5% nel 2018″.

A chiedere subito un provvedimento è anche l’Abi. “Alla vigilia del Consiglio dei ministri Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, chiede già a questo governo di varare al più presto un decreto legge, motivato da ben note ragioni di necessità ed urgenza, che sblocchi il pagamento dei debiti della Pubblica amministrazione”. E ciò, spiega una nota dell’Abi, anche alla luce del via libero europeo, assicurato nei giorni scorsi a Bruxelles dai vicepresidenti della Commissione Antonio Tajani e Olli Rhen, e delle parole di questa mattina di Vittorio Grilli, ministro dell’Economia, che ha sottolineato di non vedere ostacoli ad un decreto.

“Il quadro di grande difficoltà complessiva rende quanto mai importante poter contare su di una iniezione di fiducia. L’avvio dei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione – sottolinea Patuelli – può dar vita all’inizio della ripresa”.

Resta comunque valido l’impegno ad andare avanti con le procedure su cui stanno lavorando da un anno Abi, ministero dell’Economia e delle Finanze, Consip, Pubbliche amministrazioni per smobilizzare i debiti Pa dopo la loro certificazione.