Fatturato, l’industria torna giù a gennaio: -1,3%

produzione industrialeIl fatturato dell’industria italiana a gennaio torna in calo su base mensile, registrando una diminuzione dell’1,3%. Lo rileva l’Istat, aggiungendo che rispetto all’anno precedente la flessione e’ pari al 3,4% (dato corretto per effetti di calendario). Si tratta del tredicesimo ribasso consecutivo in termini tendenziali.

Rispetto a dicembre il fatturato perde l’1,7% sul mercato nazionale e lo 0,4% su quello estero. Insomma in termini congiunturali dopo il rialzo di dicembre l’indice e’ di nuovo in calo e arretra anche fuori confine. Su base annua, invece, i ricavi ottenuti all’estero risultano positivi (+1,2%); ma, ancora una volta, il vantaggio rilevato all’estero e’ bruciato dalla caduta interna (-5,5%).

Guardando al fatturato grezzo, l’Istat fa sapere come la riduzione tendenziale sia pari allo 0,6%, con il contributo piu’ ampio alla flessione arrivato dalla componente interna dell’energia. Analizzando i raggruppamenti principali d’industria, il fatturato su base mensile segna rialzi per i beni di consumo (+0,5%, con +1,2% per quelli durevoli e +0,4% per quelli non durevoli) e per i beni intermedi (+0,1%) e variazioni negative per l’energia (-10,6%) e per i beni strumentali (-2,0%).

Nel dettaglio, l’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario, nel confronto annuo, registra un aumento nei settori delle industrie alimentari, bevande e tabacco (+5,7%); mentre le contrazioni piu’ significative emergono nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-17,0%), nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-5,7%) e nella fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-4,4%).

A gennaio, su base annua, l’Istat registra nell’industria degli autoveicoli un ribasso del 4,7% per il fatturato e una caduta del 21,8% per gli ordinativi (dati grezzi).