Napolitano riceve Squinzi, preoccupati per acutizzarsi crisi

napolitanoI dati sono lì a ricordare l’urgenza di intervenire. In Italia (come in Grecia) la media dei pagamenti supera i 180 giorni, ben lontana dai 61 della Ue. E oggi anche il Presidente della repubblica Giorgio Napolitano ha definito “urgenti” le misure per sbloccare i pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese. “Queste e altre misure – ha spiegato Napolitano – dovranno essere definite rapidamente attraverso le necessarie intese in sede europea, sollecitate dall’Italia e divenute ormai improcrastinabili”. Da giorni, la Commissione Europea (e il suo vicepresidente Antonio Tajani) ammonisce sul fatto che le disparità registrate tra i diversi Paesi dell’Ue sono tra i principali ostacoli al funzionamento del mercato europeo. Difficile competere, per imprese che aspettano mesi e mesi con chi è pagato entro 30 giorni come Germania o Finlandia.

IL MONITO DI NAPOLITANO – Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, che gli ha manifestato profonde preoccupazioni per il rischio di un’ulteriore acutizzazione, a breve termine della crisi delle attività produttive e dell’occupazione. Il Presidente Napolitano, si legge in una nota del Quirinale, ha condiviso pienamente tali preoccupazioni, e dunque l’esigenza di porre i problemi dell’economia reale al centro dell’attenzione delle istituzioni rappresentative e di governo, e delle forze politiche chiamate in questa fase ad assumerne la responsabilità.

“Considerata l’urgenza di sollevare le imprese da una pesante condizione anche sul piano delle disponibilità finanziarie, risultano urgenti misure come quelle volte a rendere possibile lo sbocco dei pagamenti dovuti dalle Pubbliche amministrazioni a una vasta platea di aziende”. Queste e altre misure, ha detto Napolitano, “dovranno essere definite rapidamente attraverso le necessarie intese in sede europea, sollecitate dall’Italia e divenute ormai improcrastinabili”.