O tagli drastici o uscita dall’euro, la scelta dell’Italia secondo Bruederle

euroPer Rainer Bruederle, capogruppo del partito liberale tedesco Fdp e alleato della cancelliera Angela Merkel, è possibile che l’Italia esca dall’euro se non proseguirà l’impegno ad adottare “misure drastiche” utili al risanamento.

“L’Italia deve decidere per sé stessa se vuole adeguarsi alla moneta unica, non per noi. Se il Paese non vuole farlo, deve trarne le conseguenze”, ha detto Bruederle a una trasmissione televisiva sulla situazione politica in Italia, andata in onda sulla seconda rete pubblica Zdf.

Nell’intervista alla Zdf il capogruppo liberale Rainer Bruederle ha detto che le regole

alla base dell’euro devono essere rispettate da tutti. L’alternativa ad un’uscita dell’Italia dalla moneta unica consiste nell’adozione di “misure drastiche”, poiché il Paese

soffre a causa di una scarsa competitivita’ e della mancata attuazione di riforme.

Il leader della Fdp sottolinea che finora le spese dello Stato non sono state praticamente ridotte, né è stato reso più flessibile il mercato del lavoro. Anche la Germania ha compiuto un duro cammino con l’attuazione della riforma dello stato sociale, ricorda Bruederle, aggiungendo che questo adesso “deve farlo anche

l’Italia. Non fare nulla e lamentarsi su cio’ che va male è una cosa troppo comoda”.

Il capogruppo liberale ammonisce che “la crisi dell’euro non è superata”, ma aggiunge anche che la Germania ha raggiunto il limite di sopportabilità del carico per il salvataggio dei Paesi in crisi. Non è ammissibile, ha spiegato il leader liberale, che i lavoratori tedeschi finanzino con le loro tasse gli sviluppi errati negli altri Paesi europei. “Non possiamo farlo”, precisa, poiché “il bilancio statale tedesco non deve diventare un self service per tutta l’Europa”.

Preoccupato sulla Zdf per gli sviluppi italiani e’ anche il ministro degli Esteri lussemburghese, Jean Asselborn, secondo il quale “se un Paese come l’Italia diventasse ingovernabile, sarebbe una cosa gravissima per l’Europa e per

l’euro”. Per evitare che anche in Italia continuino ad avanzare i populisti, ha ammonito Asselborn, “l’Europa non deve essere associata solo al risparmio”.