Richard Ginori: asta deserta, sindacati chiedono nuovo bando subito

RICHARDGINORIE’ andata deserta l’asta per la Richard Ginori, nota azienda delle porcellane oggi in fallimento. Alle 12 di questa stamattina e’ scaduto infatti il termine per le offerte, ma nessuno dei pretendenti che si sono fatti avanti in passato (Sambonet e Lenox/Apulum) ha presentato un’offerta per la base d’asta decisa dal bando, pari a 14,2 milioni di euro.

“Ora – dice Bernardo Marasco, segretario generale della Filctem Cgil di Firenze – bisogna subito fare un altro bando. Noi chiediamo che se ne faccia un altro mantenendo l’unitarieta’ dell’azienda, senza ricorrere a uno spezzatino”. Il primo bando, messo a punto dal curatore fallimentare Andrea Spignoli, ha mantenuto l’unitarieta’ dell’azienda. Intanto oggi, nonostante la pioggia, un presidio di lavoratori dell’azienda di ceramiche si e’ riunito sotto lo stabilimento di Sesto Fiorentino, e poi si spostera’ davanti ai palazzi del Comune.

Nei prossimi giorni e’ previsto un nuovo presidio davanti agli stabilimenti. Intanto prosegue l’iniziativa lanciata dai sindacati di sottoscrivere un lungo lenzuolo – si e’ arrivati gia’ a diecimila firme – a sostegno del salvataggio del marchio italiano. In passato e’ stata dichiarata inamissibile la proposta di concordato preventivo presentata dai liquidatori che aveva prescelto la Lenox/Apulum come acquirente. La Richard Ginori da’ lavoro a 314 persone.