Siglato il contratto integrativo a Marazzi Group, i commenti

marazziSassoIl nuovo contratto integrativo aziendale di Marazzi Group S.p.A. è stato siglato martedì, presso la sede di Sassuolo di Confindustria Ceramica, con i rappresentanti delle sigle sindacali Filctem–CGIL, Femca–CISL, Uiltec–UILe RSU delle sedi interessate (unità produttive della provincia di Modena).

L’accordo, raggiunto dopo una trattativa che ha visto piena condivisione delle parti sulla necessità di un salto di qualità e di contenuti nelle relazioni industriali, prevede importanti novità non solo in termini economici ma anche per quel che riguarda i temi della condivisione e competitività, della sicurezza sul lavoro, del welfare e della difesa dell’occupazione.

Il nuovo contratto aziendale Marazzi sigla innanzitutto una nuova logica di condivisione dei progetti che producono, in caso di successo, miglioramenti significativi sia per l’azienda sia per i lavoratori. In questo senso la condivisione a inizio anno di budget, obiettivi, analisi delle criticità e loro effetti in termini di organizzazione dei processi, investimenti e nuove necessità organizzative, di cambiamenti nel processo produttivo e logistico evidenziando i temi su cui risulta necessario un maggiore impegno e gli interventi utili a ridurre sprechi ed inefficienze, è stata ritenuta dalle parti un importante fattore di coesione per continuare ad essere competitivi sui mercati.

Viene inoltre ribadita l’importanza che la formazione professionale riveste ai fini della valorizzazione delle risorse umane e a tal fine viene dato seguito a concreti piani formativi annuali (tra cui il Progetto Polivalenza) che mettano in condizione i lavoratori di essere sempre più ‘gestori dei processi’,con livelli di competenza più qualificata e l’azienda di essere sempre pronta ad affrontare condizioni di mercato sempre più globali e competitive.

Grande attenzione viene posta al tema dell’ambiente e della sicurezza sul lavoro con interventi concreti su formazione specifica, sorveglianza, salute ed igiene, interventi di soccorso e coperture assicurative.

Ispirato ad una logica di coinvolgimento dei lavoratori negli obiettivi e nei risultati aziendali anche il Premio sul Salario Aziendale legato a programmi condivisi e raggiungibili e a obiettivi concordati di cui sono stati definiti parametri ponderati attraverso cui determinare il premio di risultato: produttivi (rese e scarti), redditività aziendale e parametri logistici che introducono un’importante novità nel settore.

Il Premio è pari a 400 euro/ anno per il 2013 e a 500 euro/anno per il 2014.

L’azienda si è infine impegnata a definire entro il primo trimestre 2013 un programma di welfare aziendale che permetterà ai dipendenti di usufruire di particolari condizioni presso diverse strutture: dalle palestre alle piscine, dai servizi legati alle automobili e alle assicurazioni ai prodotti per la casa.

«Speriamo che il nuovo modello di relazioni introdotto in Marazzi sia utile a tutto il settore e contribuisca a farlo uscire da questa fase di difficoltà». Lo affermano Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uilcem-Uil esprimendo soddisfazione per l’accordo raggiunto con Marazzi. «I contenuti di maggior rilievo di questo integrativo – spiegano i sindacati – sono quelli che riconoscono il diritto di partecipazione dei lavoratori alla vita d’impresa. In Marazzi si è definito un percorso d’informazione, consultazione e confronto su budget annuali, investimenti, obiettivi, fabbisogni organizzativi e cambiamenti nei processi produttivi, allo scopo di individuare e superare insieme eventuali elementi di criticità». I ceramisti di Cgil-Cisl-Uil sottolineano che, nonostante la prematura scomparsa di Filippo Marazzi e la cessione del gruppo agli americani della Mohawk Industries, la trattativa è stata condotta in coerenza con lo spirito che ha sempre contraddistinto il confronto in Marazzi. «Siamo riusciti a cambiare il modello delle relazioni industriali, passando dalla contrapposizione di interessi al perseguimento di obiettivi comuni attraverso il dialogo. L’obiettivo – continuano Filctem-Femca-Uilcem – è coniugare il miglioramento dei risultati aziendali con ricadute positive per i lavoratori in termini di sicurezza del posto di lavoro, incrementi economici e coesione sociale. Con questo contratto abbiamo introdotto elementi di rinnovamento nella gestione delle relazioni industrial. Ci auguriamo – concludono i sindacati – di aver preparato il terreno per modelli di rappresentanza dei lavoratori più evoluti all’interno delle aziende del settore ceramico».