Squinzi: disoccupazione agghiacciante, la politica reagisca unita

giorgiosquinzi“Sono dati agghiaccianti e tra questi quello che continua a preoccuparmi di più è quello sulla disoccupazione giovanile”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, commentando i dati sul mercato del lavoro resi noti questa mattina dall’Istat. Nel 2012 il numero di disoccupati e’ aumentato di 636.000 unita’ (+30,2%), arrivando cosi’ a 2 milioni 744 mila, dai 2 milioni 108 mila del 2011 – rileva l’Istituto di statistica – aggiungendo che anche in questo caso si tratta di cifre mai raggiunte in precedenza, ovvero dall’inizio delle serie storiche, nel 1993.

Economia urgenza nazionale

“Bisogna che le forze politiche si uniscano ponendo l’economia reale al centro della politica e del governo indipendentemente dagli schieramenti”, ha detto ancora Squinzi.

Le reazioni dei sindacati

“In queste ore in cui l’Istat da’ la dimensione dell’emergenza sociale dell’occupazione, che diminuisce ed e’ sempre piu’ precaria, denunciamo la condizione in cui si trovano le migliaia di lavoratrici e lavoratori coinvolti dagli ammortizzatori in deroga”. Lo afferma il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino. “Il pasticcio operato dal governo tecnico – prosegue il dirigente sindacale – sta generando incertezze e disagi a cui il ministero del Lavoro deve porre rimedio immediatamente, emanando nelle prossime ore il decreto di autorizzazione all’Inps che sblocchi il pagamento”.

“La crescita della disoccupazione e l’aumento del precariato – conclude il segretario della Cgil – pongono poi l’urgenza di correggere la riforma del lavoro introducendo una tutela realmente universale e un sistema pubblico di politiche attive che si occupi del reinserimento lavorativo. Gran parte di questa disoccupazione e’, infatti, polarizzata: giovani e lavoratori ultra cinquantacinquenni che pongono problemi di natura diversa e che non possono essere lasciati a un destino di disperazione. Sebbene l’attuale

presidente del consiglio abbia perso le elezioni ha la responsabilita’ di provvedimenti che ancorche’ insufficienti devono per intanto essere resi esigibili come lo sblocco dei

pagamenti degli ammortizzatori in deroga”.

“Probabilmente le norme giustamente rigorose della riforma del lavoro sui contratti flessibili, in un contesto di crisi che si aggrava, hanno scoraggiato i rinnovi”. Lo sostiene in una nota il Segretario confederale Cisl Luigi Sbarra commentando i dati Istat. “Va introdotto – afferma – un incentivo per le trasformazioni dei contratti

flessibili in contratti stabili e ripristinato lo sgravio contributivo totale sugli apprendisti anche per le imprese sopra i nove addetti”.

Allarme Ue sulla crisi occupazionale

La Commissione europea ha ribadito la consueta posizione di grande disappunto di fronte all’ennesimo incremento del tasso di disoccupazione nell’Eurozona e nell’Ue notificato oggi da Eurostat. I livelli attuali sono “inaccettabili,” ha detto Jonathan

Todd, portavoce del commissario Ue al lavoro Lazslo Andor. Citando il commissario, Todd ha detto che questa situazione “e’ una tragedia per l’Europa.”