Debiti della PA, il plauso dell’Abi

giorgiosquinziLa cautela di Confindustria e delle cooperative, le reazioni positive dell’Abi e dell’Anci, l’attacco diretto al governo che «non capisce», da parte di Rete Imprese per l’Italia. Il mondo imprenditoriale e bancario non risponde con compattezza al decreto che sblocca i debiti della pubblica amministrazione varato dal Consiglio dei ministri.

«Non abbiamo il testo definitivo» e quindi «non abbiamo un giudizio compiuto, ma in base alle prime informazioni ci sono stati certamente dei miglioramenti»: si limita sostanzialmente a questo la reazione di Giorgio Squinzi, che rivede quindi in meglio il giudizio di «pateracchio» espresso in base alle prime bozze circolate. Il numero uno degli industriali, però, non si sbilancia oltre, anche se tiene a ricordare che un «intervento immediato è necessario, perché le imprese sono disperate e la situazione è tale che la cronaca ne dà tragiche conferme», con 62 suicidi di imprenditori. Di «progressi» parla anche il presidente dell’Alleanza delle cooperative italiane, Giuliano Poletti, sottolineando però che «molti problemi restano aperti e molte aspettative restano insoddisfatte».

Molto netto è invece il giudizio di Rete Imprese per l’Italia, che lamenta la necessità dello sblocco immediato e di modalità semplificate per l’accesso ai pagamenti: «Il provvedimento del Governo – attacca senza mezzi termini il presidente Carlo Sangalli – dimostra che non si è ancora compreso che il sistema delle imprese del terziario di mercato, dell’artigianato e dell’impresa diffusa è al collasso». Insomma, avverte, il decreto «non produrrà alcuno degli effetti auspicati».

Di tutt’altro tenore è invece il commento del presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, secondo cui il provvedimento va nella direzione giusta, dal momento che vengono riconosciute «l’estrema importanza, necessità ed urgenza del pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione verso le imprese come premessa della ripresa economica e occupazionale». Come anche quello dell’Ance, associazione che raccoglie le imprese dell’edilizia, tra le più coinvolte nel tema degli arretrati: «Finalmente – tira un sospiro di sollievo il presidente Paolo Buzzetti – dopo anni di denunce oggi è stato compiuto un passo importante per ristabilire la correttezza nei rapporti tra lo Stato e le imprese».