Fmi: in Italia impennata spread pesa sul credito alle imprese

FmiIn Italia, l’ampliamento dello spread “si trasmette rapidamente” sulle condizioni di finanziamento delle aziende. E’ quanto emerge da una ricerca (chiamata Working paper) firmata da Edda Zoli del Fondo monetario internazionale. L’idea alla base dello studio – che non riflette necessariamente la posizione dell’istituto di Washington guidato da Christine Lagarde – e’ che “la volatilita’ nel mercato italiano del debito sovrano e’ aumentata da meta’ 2011”.

Infatti, si legge nello studio, i movimenti del differenziale dei rendimenti tra i titoli di stato italiani a 10 anni e l’equivalente tedesco sono determinati dal susseguirsi delle notizie riguardanti la crisi del debito nell’Area euro e la situazione specifica di Paesi membri, che hanno pesato sui “costi di finanziamento delle banche italiane e sulle condizioni con cui concedono prestiti”. Sottolineando la contrazione del mercato del credito e la stretta correlazione tra lo spread e i tassi dei prestiti, l’analisi indica che lo shock derivante dall’aumento dello spread si trasmette nel 30-40% dei casi “sui tassi dei prestiti alle aziende entro tre mesi mentre il 50-60% si trasmette nel giro di sei mesi”.Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) verserà un contributo pari a 1 miliardo di euro per il piano di salvataggio da 10 miliardi di euro per Cipro.

Lo ha reso noto il direttore generale dell’istituto di Washington, Christine Lagarde. Il finanziamento verrà sottoposto al board del Fmi all’inizio di maggio. “Si tratta di un programma ambizioso che richiederà grandi sforzi da parte della popolazione cipriota” ha affermato Lagarde. “Crediamo tuttavia che fornisca una soluzione duratura e interamente finanziata per far fronte ai problemi di Cipro e provveda un percorso sostenibile verso una ripresa”.