La crisi colpisce il carrello della spesa. L’inflazione scende ai minimi dal 2010

crisiLa crisi frena la corsa dei prezzi. E a marzo l’inflazione rallenta ancora, con la crescita dei prezzi al consumo ferma all’1,7%, dall’1,9% di febbraio. Si tratta della sesta frenata consecutiva, dovuta soprattutto alla decelerazione annua dei carburanti. Lo rilevano le stime dell’Istat da cui emerge anche che si tratta del tasso più basso da novembre 2010. Su base mensile il rialzo è dello 0,3%.

In frenata anche i prezzi dei prodotti acquistati con più frequenza dai consumatori (dal cibo ai carburanti) che rincarano del 2% su base annua, un tasso superiore all’inflazione (1,7%), ma che risulta, ancora una volta, in rallentamento rispetto a febbraio (2,4%). Si tratta del valore più basso da settembre 2010.

Sul calo incide in particolare l’andamento del prezzo della benzina salito, su base annua, dell’1,1%, in decisa frenata rispetto a febbraio (+3,3%), mentre la variazione tendenziale registrata per il gasolio per mezzi di trasporto è addirittura negativa, segnando un calo dello 0,5% (era +1,3% a febbraio): per la verde si tratta del tasso più basso da ottobre 2009, mentre per il diesel è il minimo da novembre del 2009.

A febbraio rallenta anche l’indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali che sale dello 0,1% rispetto a gennaio e dello 0,3% su base annua: si tratta dell’aumento tendenziale più basso da gennaio 2010, ovvero da tre anni. La frenata risente soprattutto dell’andamento dei prezzi dei beni energetici. Il risultato annuo è frutto di un incremento dello 0,5% dei prezzi dei beni venduti sul mercato interno e di un ribasso dello 0,1% rilevato per l’estero (la prima flessione da dicembre 2009).