Maltempo in Emilia Romagna, Errani firma la richiesta di stato di emergenza

regioneIl governatore dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani, ha firmato la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza per tutto il territorio regionale e per la durata massima prevista di 90 giorni, a causa delle piogge eccezionali e le frane di queste ore. Nella lettera, inviata al presidente del Consiglio Mario Monti e al Capo della Protezione civile Franco Gabrielli, Errani parla di 63 milioni di euro necessari per i primi interventi urgenti per garantire la sicurezza dei cittadini e ripristinare i servizi.

La Regione, dal canto suo, ha gia’ stanziato 700.000 euro per le necessita’ piu’ impellenti, mentre circa 2,5 milioni sono stati messi a disposizione da Comuni, Province e Consorzi di bonifica. La richiesta di viale Aldo Moro “nasce dalla eccezionalita’ degli eventi, dalla gravita’ dei danni e dall’elevato rischio residuo che permane sui territori colpiti – spiegano dalla Regione in una nota – oltre che dall’impossibilita’ di fare fronte a tale situazione con i mezzi finanziari e i poteri di Regione ed enti locali”. Errani prova a dare la scossa al Governo. “Non possiamo continuare a ragionare solo in termini d’emergenza – afferma il governatore – la grave situazione di questi giorni ripropone in tutta la sua importanza il tema della prevenzione. Occorre garantire alle Regioni risorse stabili e costanti per la manutenzione ordinaria. Serve un Piano nazionale per la messa in sicurezza del territorio”.

Intanto la Protezione civile dell’Emilia-Romagna estende l’allerta frane fino al prossimo 22 aprile. Per 17 giorni, dunque, e’ attivata la fase di attenzione per criticita’ idrogeologiche, a causa del “perdurare dell’instabilita’ meteorologica”. Finora i danni del maltempo hanno interessato tutte le province dell’Emilia-Romagna e, in particolare, circa 70 comuni. Ad oggi, le segnalazioni dei danni “sono oltre 410 – fa sapere la Regione – di cui 20 relative a criticita’ idrauliche e circa 390 relative a dissesti”. A causa delle frane sono state evacuate circa 20 persone tra i Comuni di Marano, nel Modenese, e Carpineti, Castellarano, Vetto e Canossa, nel Reggiano. In grave pericolo sono anche 14 abitazioni e quattro aziende nei Comuni di Gaggio Montano nel Bolognese, Montese nel Modenese, Neviano degli Arduini e Tizzano Val Parma nel Parmense, Vernasca nel Piacentino, Casola Valsenio nel Ravennate, Carpineti, Casina e Toano nel Reggiano.

Risultano invece isolate circa 40 persone che abitano in 14 case, a causa dell’interruzione di strade che non hanno alternative, a Castel di Casio, Gaggio Montano, Sasso Marconi, Montese, Prignano, Neviano, Traversetolo, Travo, Canossa, Vetto e Villa Minozzo. Altre 31 strade comunali e 47 strade provinciali sono parzialmente interrotte con transito limitato, alcune delle quali in caso di chiusura potrebbero comportare l’isolamento di altre sei localita’. Si segnalano inoltre interruzioni totali di viabilita’ statale nelle province di Forli’-Cesena e Parma e, a senso alternato, a Piacenza sulla statale 45.

Le continue piogge di questi giorni, insieme allo scioglimento della neve, hanno generato ondate di piena “lunghe e significative” dei fiumi Enza, Secchia, Panaro e Reno, con livelli dell’acqua “al di sopra del livello di attenzione per molti giorni consecutivi”. I danni maggiori si sono registrati in montagna, dove le piene “hanno danneggiato o distrutto numerose opere idrauliche, provocato erosioni, tracimazione, danni alle strutture dei ponti e cedimenti di parti delle reti fognarie e acquedottistiche”. Diversi danni ci sono stati anche alla viabilita’ provinciale e comunale, con interruzioni totali o parziali del traffico.

Le principali criticita’ idrauliche, scrive ancora la Regione, riguardano l’impianto idraulico di Gandazzolo sul Reno. Si sono poi aggravate le erosioni delle sponde del Rio San Rocco, del Rio Acquicciola e del Fosso del Faggianeto a Fiumalbo, del torrente Scoltenna e del Rio Grosso a Pievepelago (tutti nel modenese).

Stessi problemi anche per il fiume Secchia a Carpineti, nel Reggiano, e per il torrente Baganza nel Parmense. Sull’Appennino modenese e’ crollato il ponte in via Rosola tra i Comuni di Zocca e Montese, con conseguente chiusura al traffico.