Terremoto: dal modenese il 78% delle domande presentate

terremotoIl bando per il sostegno alla nuova localizzazione delle imprese è stato emesso dalla Regione Emilia Romagna ed è rivolto alle pmi, ai loro consorzi e Ati, e liberi professionisti operanti nei Comuni colpiti dal sisma che si siano o intendano trasferirsi in aree o strutture individuate dai Comuni stessi, acquistando o noleggiando container o casette, affittando locali e acquistando attrezzature, arredi e dotazioni informatiche con relative spese impiantistiche e di trasloco. Con le prime due aperture del bando, in tutta la regione sono stati concessi contributi a 776 imprese, 600 delle quali (il 78 per cento del totale) si trova nella provincia di Modena.

I beneficiari possono ottenere un contributo in conto capitale pari all’80 per cento delle spese, fino ad un massimo di 15 mila euro messi a disposizione dal programma operativo Fesr 2007-2013 della Regione. Sono ammesse spese impiantistiche per l’allestimento delle aree, strutture e opere accessorie; per l’acquisto e la messa in opera di strutture temporanee; per l’affitto o il noleggio delle strutture e degli ambienti adibiti a rilocalizzazione; per allacciamenti di utenze e traslochi.

L’attività istruttoria viene effettuata dalla Provincia che, nel termine di 30 giorni dalla scadenza di presentazione delle domande, fora le graduatorie per l’erogazione dei contributi. I fondi per gli imprenditori sono destinati per il 90 per cento alle attività economiche con immobili dichiarati inagibili o inaccessibili; il restante 10 per cento alle altre domande. Ai fini della redazione della graduatoria, a parità di valutazione le domande sono ordinate in base alla appartenenza a settori di attività prioritari e alla data di invio della domanda.

La Provincia a seguito del ricevimento dei documenti di rendicontazione delle spese sostenute, coerenti con il progetto ammesso a contributo, verifica la completezza e correttezza della documentazione per poi iniziare il procedimento di liquidazione. Può essere liquidata la totalità del contributo ad ultimazione dell’intervento oppure un acconto del 50 per cento (dietro presentazione di relativa documentazione di spesa).