Terremoto, in arrivo un decreto legge

sismografoProroga al 31 dicembre 2014 dello stato di emergenza ed estensione a tutto il 2013 del prestito senza interessi alle imprese per il pagamento di tributi, contributi previdenziali e assistenziali, premi per l’assicurazione obbligatoria.

Sono i due punti della proposta di decreto legge contenente misure urgenti per la ricostruzione nelle zone colpite dal terremoto del 20 e 29 maggio scorso che è stata al centro dell’incontro tra Mario Monti e Vasco Errani.

«Abbiamo ottenuto l’impegno politico a emanare il decreto nel primo Consiglio dei Ministri utile», ha commentato Errani.

Il successivo passaggio parlamentare permetterà di integrare il decreto con emendamenti relativi a una serie di temi che erano stati condivisi con le forze economiche e sociali e con le istituzioni locali.

Tra i risultati dell’incontro è da segnalare lo sblocco dei finanziamenti al bando per la ricerca espressamente rivolto alle imprese dell’area colpita dal sisma per il rilancio della competitività dei settori più colpiti, a partire da quella del biomedicale. Il bando potrà contare su risorse pari a 42 milioni di euro. Una prima tranche di finanziamenti pari a 8 milioni di euro è già stata assegnata a 12 imprese alla fine dello scorso anno.

I contenuti del decreto

Al primo punto del decreto dunque la proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre 2014, un atto indispensabile per poter assicurare la continuità tra il completo superamento dell’emergenza e la ricostruzione, sia sotto il profilo degli adempimenti amministrativi, che della disponibilità delle risorse finanziarie già previste per le annualità 2013 e 2014.

Per quanto riguarda invece il pagamento di tributi, contributi e premi assicurativi, il decreto permetterà di replicare anche per il 2013 la possibilità già prevista per il 2012, di richiedere alle banche un prestito, con interessi e garanzie a carico dello Stato, da restituire a rate in due anni, a valere sul fondo che mette a disposizione risorse per 6 miliardi di euro.

Tra i punti che saranno invece proposti con la successiva discussione parlamentare ci sono: la deroga al patto di stabilità interno dei Comuni anche per tutto il 2014; la deroga alle assunzioni (con scadenza del rapporto di lavoro al 31 dicembre 2015) da parte di Enti locali, Regione e Prefetture del personale necessario a far fronte all’ingente mole di lavoro legata alla ricostruzione; l’autorizzazione al pagamento degli straordinari per il personale; il rimborso al 100 per cento anche per le abitazioni date in affitto a lavoratori senza residenza anagrafica; la sospensione e l’adeguamento degli studi di settore; la spalmatura in cinque anni delle perdite di esercizio 2012 delle società di capitali; la prosecuzione del credito di imposta per le ristrutturazioni al 50 per cento; la garanzia di esclusione dalle imposte dei rimborsi assicurativi e dei contributi per la ricostruzione; la copertura delle mancate entrate delle imprese dei servizi pubblici; un fondo per il pagamento del differenziale degli interessi a carico delle famiglie a seguito della sospensione e dello slittamento delle rate dei mutui.

Il punto su domande e risorse assegnate per la ricostruzione

Ammontano complessivamente a oltre 90 milioni di euro le risorse relative alle richieste presentate per i contributi della ricostruzione di case e imprese colpite dal sisma del maggio 2012.

Per quanto riguarda le abitazioni (che comprendono però anche una quota di immobili ad uso produttivo, commerciale, uffici e depositi), il totale delle domande di contributo in lavorazione (da parte dei professionisti e dei Comuni) sono quasi 2.000, mentre le ordinanze totali emesse presso istituto bancari per il pagamento sono 421. I contributi concessi ammontano a 25 milioni di euro (superfici totali 478.382 mq), mentre quelli in pagamento sono 6,4 milioni (superfici totali 188.783 mq). Sono oltre 600 gli immobili ad uso produttivo, commerciale, uffici e depositi. Le unità abitative coinvolte nelle pratiche accettate ammontano a 2.980, per un totale di 5.259 abitanti.

Invece, per quanto attiene alle imprese le richieste di contributo sono 71 per circa 65 milioni di euro. Per quanto riguarda le richieste Inail per gli interventi di rimozione delle carenze strutturali dei capannoni, le domande sono 133 per 5 milioni 400 mila euro.