A marzo crollano fatturato e ordinativi dell’industria

produzione industrialeDall’ultima rilevazione sui dati Istat è emerso che a marzo il fatturato generale dell’industria, al netto della stagionalità, ha registrato una riduzione dello 0,9% rispetto a febbraio, con una diminuzione dell’1,7% sul mercato interno ed un aumento dello 0,5% su quello estero. Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo registra una flessione del 2,3% rispetto ai tre mesi precedenti. Diversamente, l’indice grezzo del fatturato è sceso, in termini tendenziali, del 10,7%: il contributo più ampio a tale diminuzione viene dalla componente interna dei beni intermedi.

Per quel che riguarda gli ordinativi totali, è stato registrato un aumento congiunturale dell’1,6%, sintesi di una crescita dello 0,2% degli ordinativi interni e del 3,6% di quelli esteri. Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali diminuiscono del 3,2% rispetto al trimestre precedente. Nel confronto con il mese di marzo 2012, l’indice grezzo degli ordinativi segna una variazione negativa del 10,0%.

Analizzando più specificatamente i singoli settori di attività economica, a marzo, nel confronto con lo stesso mese del 2012, l’indice del fatturato corretto per gli effetti di calendario ha segnato variazioni negative nel seguente ordine: metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchine e impianti)(-14,0%), la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-9,7%), industria del legno, della carta e stampa (-7,1%), fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (-5,5%) e nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-4,9%).

Analogo scenario negativo è stato registrato per gli indici degli ordinativi; le variazioni negative più marcate sono state individuate nella metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (-17,6%) e nell’industria del legno, carta e stampa (-10,6%). Segno meno anche per le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,0%) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (-3,5%).

Fonte: modaPORTALE