A un anno dal terremoto il bilancio di Vasco Errani

erraniUn anno in cui c’è stata una reazione straordinaria, frutto di una cultura profonda, di un grande lavoro di comunità. Un anno in cui è stato creato un impianto solido e flessibile, definita su una pagina bianca una gestione delle emergenze per molti versi inedita. Un anno in cui molto è stato fatto senza nascondere i problemi ma sempre tenendo ferma una priorità: le richieste dei cittadini e delle imprese terremotate sono dei diritti e come tali vanno rispettati.

È questo il bilancio “politico” del presidente della Regione Emilia-Romagna e Commissario delegato alla Ricostruzione, Vasco Errani, tracciato nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato numerosi assessori regionali e sindaci, presidenti di Provincia e tecnici.

Il presidente ha coagulato, grazie al contributo dei suoi assessori, cifre e interventi, programmi e risorse, progetti e priorità che segneranno anche i futuri anni di questa ricostruzione emiliana.

Un bilancio che trova corrispettivo in una serie di iniziative a cura dell’Agenzia di informazione e stampa della Giunta regionale, che ha prodotto in collaborazione con la struttura commissariale un dossierriepilogativo di questi primi dodici mesi dalle scosse. Sullo stesso sito è visibile il documentario “L’Emilia adesso: 365 giorni dopo il sisma”.

Particolarmente approfondito il capitolo dedicato dal presidente Errani alle risorse, con una stima complessiva dei fondi a disposizione che «arriverà sopra i 10 miliardi, cui si debbono aggiungere i 6 miliardi resi disponibili dalla Cassa depositi e prestiti senza interessi alla restituzione. Risorse che per case e imprese dovrebbero coprire il fabbisogno». E comunque, Errani ha voluto specificare che «in ogni caso se le risorse non dovessero essere sufficienti cercheremo una copertura. Inoltre, secondo i nostri calcoli potrebbe mancare 1 miliardo per il completo finanziamento delle opere pubbliche, cifra che potrebbe essere necessaria nei prossimi anni e che ci proponiamo di mettere a punto nei primi mesi del 2014».

L’assessore Gian Carlo Muzzarelli ha posto l’accento sul fondamentale tema delle imprese e del lavoro, sottolineando insieme a Errani un dato eloquente che rappresenta una positiva novità: nell’area del cratere i lavoratori in cassa integrazione erano 41.335 dopo il sisma, mentre oggi sono scesi a 2.627. Cifre indicative di una progressione che viene registrata anche in altri settori di intervento, a partire dalle domande per gli edifici: il totale delle pratiche in corso è di 2.660, di cui ben 600 in pagamento, con contributi concessi per oltre 40 milioni di euro, quasi 11 in pagamento. E ancora il campo sanitario e assistenziale, dove, ha ricordato l’assessore regionale Carlo Lusenti, di circa 1.800 persone divenute improvvisamente non autosufficienti solo 175, attualmente, non sono al proprio domicilio.

O come il settore agricolo e agroalimentare per cui, ha ricordato l’assessore Tiberio Rabboni, sono stati rilasciati i via libera ai pagamenti per 246 imprese, e altre 140 si aggiungeranno entro giugno. Sono stati inoltre ricordati i programmi per le scuole, priorità tra le priorità, e i 1515 interventi di opere provvisionali insieme alle 400 mila tonnellate di macerie rimosse.