Allarme Consumatori, da aumento Iva stangata per famiglie

ivaL’ipotesi di un aumento dell’Iva dal 21% al 22% – previsto dal primo luglio – potrebbe portare ad un ulteriore congelamento dei consumi. Lo sostengono le associazioni dei Consumatori.

Un aumento dell’Iva avrebbe una “ricaduta negativa complessiva di 207 euro annui in piu’ a famiglia con un nucleo di tre persone”. E’ l’allarme lanciato da Adusbef e Federconsumatori secondo cui un aumento “sarebbe da irresponsabili”. “Non si e’ ancora capito che il potere di acquisto delle famiglie, ormai ridotto ai minimi storici, sta determinando un mercato in continua contrazione e recessione, con gravi ripercussioni sia sul benessere delle famiglie stesse che sulle imprese”, dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti. Anche secondo la Confcommercio con l’aumento dell’Iva ci sarebbe una ‘stangata’ da 135 euro l’anno per una famiglia composta da tre persone. Lo sostiene il Direttore dell’Ufficio studi di Confcommercio Mariano Bella secondo cui a fine anno potrebbero chiudere circa 26.000 imprese al dettaglio a causa della crisi. “Se dovesse scattare l’aumento dell’Iva – aggiunge Bella – questa cifra potrebbe peggiorare ulteriormente”. Gli aggravi di imposta sui portafogli delle famiglie italiane saranno pesantissimi: 2,1 miliardi di euro nel 2013, ben 4,2 miliardi nel 2014. Ipotizzando che i comportamenti di consumo delle famiglie italiane rimangano immutati, la Cgia di Mestre stima che per un nucleo costituito da 3 persone l’aggravio medio annuo sara’ di 88 euro. Nel caso di una famiglia di 4 componenti, l’incremento medio annuo sara’ invece di 103 euro. ALFANO: SCONGIURARE AUMENTO IVA Il governo e’ frutto di un matrimonio di interesse, quindi “non vive della solidarieta’ dei partiti, ma della comune volonta’ di realizzare il programma”, dice il vicepremier Angelino Alfano.

“La sorte dell’esecutivo non e’ legata ai processi di Berlusconi”, rassicura. Comunque “si potranno fare solamente cio’ che il centrodestra e il centrosinistra sono capaci di condividere”. Quindi “non dobbiamo aumentare l’Iva, dobbiamo detassare l’assunzione dei giovani per incentivare gli imprenditori a fare occupazione, semplificare la burocrazia, riaffermare che essere proprietari di una casa non e’ una colpa. Lo scopo che realmente sorregge tutto e’ tirare fuori l’Italia dalla crisi economica”.