Bando Regione, ultimi mesi per l’adesione

regioneScadrà il prossimo 12 giugno il bando della regione Emilia-Romagna per la formazione continua a sostegno delle aziende e delle popolazioni colpite dal terremoto dello scorso maggio e che prevede lo stanziamento di 40 milioni di euro che potranno essere utilizzati nei 54 comuni del “cratere”, 18 nella provincia modenese.

Tra le azioni finanziabili previste dal bando ci saranno corsi di formazione per lavoratori e imprenditori, finalizzati a supportare le aziende nei processi di riorganizzazione interna e ripresa produttiva. Numerosi interventi specifici a sostegno dell’inserimento lavorativo di persone non occupate e in mobilità che risiedono nei comuni colpiti dal sisma. E anche corsi di formazioni post laurea o post diploma, integrati con attività di stage presso le aziende, al fine di adeguare le risorse umane alla domanda di alte competenze tecniche e tecnologiche delle imprese.

Con questo primo bando, ha dichiarato l’assessore al Lavoro della regione Patrizio Bianchi, «vogliamo dare alle imprese e alle persone l’opportunità di superare le criticità che il terremoto del maggio 2012 ha causato in questo territorio provato, come il resto del Paese, da una crisi economica che è già al suo settimo anno. L’obiettivo non è ripristinare la normalità, ma riuscire a fornire più strumenti, nuovi e innovativi, per fare di questo territorio un laboratorio di innovazione e sperimentazione capace cogliere le sfide sociali ed economiche che dobbiamo affrontare per tornare a crescere».

«Le azioni in cui si articola il bando», aggiunge Bianchi «sono volte a qualificare il profilo delle imprese sviluppando le competenze dei lavoratori e degli imprenditori, a favorire nuova occupazione e ad ampliare l’offerta di formazione tecnica e professionale per giovani e adulti per creare nuovi e migliori posti di lavoro e promuovere la mobilità internazionale. Si tratta di investire sulle competenze di tutta la comunità per restituirle la capacità di valorizzare le eccellenze che ne costituiscono l’identità, da quelle espresse dal sistema economico e produttivo a quelle storiche e culturali».