CNA Emilia Romagna: termometro per misurare la febbre della finanza locale

regioneTemperatura bassa per Bologna, Modena, Piacenza e Reggio Emilia; febbricitanti Forlì-Cesena Ravenna e Rimini; febbre alta per Parma e Ferrara. E’ quanto emerge dal ‘Termometro della finanza locale dell’Emilia Romagna’, indicatore costruito dal Centro Studi Sintesi e Cna per comprendere gli sviluppi della finanza locale analizzando il periodo tra il 2006 e il 2011. L’indice oscilla da un minimo di 3 ad un massimo di 9: i valori più bassi riconoscono virtuosità amministrativa e sostenibilità finanziaria; diversamente, valori crescenti del delineano un quadro di maggiore criticità, ovvero di una gestione dell’Ente non positiva.

Analizzando l’ultimo anno disponibile, il 2011, si evidenzia come i comuni più virtuosi siano stati quelli delle province di Bologna (grado 3), Modena e Piacenza (grado 4) e di Reggio Emilia (grado 4,4); in posizione mediana quelli delle province di Ravenna (5,9), Forlì-Cesena (6) e Rimini (6,5) mentre i comuni delle province di Ferrara (7,2) e Parma (7,1) sono invece stati i peggiori.

Su questo quadro potrebbe incidere la sospensione della rata dell’Imu di giugno, decisa dal Governo in attesa di una complessiva riforma dell’imposta. Cna stima che “per i Comuni dell’Emilia-Romagna valga 200 milioni di euro”.