L’aumento dell’Iva colpirà di più le famiglie meno abbienti

iva“Se fra poco più di un mese non verrà scongiurato l’aumento di un punto percentuale dell’Iva ordinaria attualmente al 21%, gli effetti negativi di questo incremento ricadranno in particolar modo sulle famiglie meno abbienti e più numerose”. A mettere in guardia è la Cgia di Mestre.

Secondo i calcoli dell’Ufficio studi dell’Associazione veneta, l’incidenza percentuale dell’aumento dell’Iva sullo stipendio netto annuo di un capo famiglia peserà maggiormente sulle retribuzioni più basse e meno su quelle più elevate. Inoltre, a parità di reddito i nuclei famigliari più numerosi subiranno gli aggravi maggiori.

Per un single, in base alla fascia di reddito, l’aggravio andrà da 37 a 99 euro mentre per una famiglia di quattro persone da 61 a 120 euro.

“Questa ipotesi va assolutamente scongiurata – sottolinea Giuseppe Bortolussi segretario della Cgia di Mestre – non si possono penalizzare le famiglie più numerose e in particolar modo quelle più povere”.

– Single: i 7 casi riguardano un lavoratore dipendente. L’incidenza percentuale dell’aumento dell’Iva sullo stipendio netto annuo si fara’ sentire maggiormente per le fasce meno abbienti. Infatti e’ dello 0,29% su un reddito annuo di 15.000 euro, si abbassa allo 0,27% su un reddito annuo di 55.000 euro. In termini assoluti l’aumento di imposta cresce man mano che aumenta il livello retributivo. L’aggravio oscilla tra i 37 e i 99 euro.

– Lavoratore dipendente con moglie e un figlio a carico: nei 7 casi presi in esame l’incidenza percentuale dell’aumento e’ inversamente proporzionale al livello di reddito. E’ dello 0,33% per un reddito annuo di 15.000 euro, scende allo 0,30% per un reddito di 55.000 euro. In termini assoluti l’aggravio d’imposta, man mano che cresce il reddito, sale da 51 a 113 euro.

– Lavoratore dipendente con moglie e 2 figlio a carico: anche in questa tipologia famigliare l’incidenza percentuale dell’aumento dell’Iva e’ inversamente proporzionale al livello di reddito. Si attesta allo 0,34% su un reddito annuo di 15.000 euro, diminuisce fino a toccare lo 0,31% su un reddito di 55.000 euro. Man mano che cresce il reddito, in valore assoluto la maggiore Iva annua passa da 61 a 120 euro.