L’Ue chiude la proceduta sul deficit Italia

Commissione EuropeaL’attesa ufficialità è arrivata. Dopo le anticipazioni del Commissario agli Affari Economici, Olli Rehn, e del vicepresidente Antonio Tajani (via Twitter), la Commissione Ue ha chiesto ufficialmente di abrogare la procedura per deficit eccessivo contro l’Italia.

La Commissione Ue ha ufficialmente adottato la raccomandazione per l’uscita dalla procedura di deficit eccessivo per Italia, Lettonia, Ungheria, Lituania e Romania.

L’Italia. Nella nota ufficiale, l’esecutivo europeo indica che la procedura per l’Italia è stata lanciata nel 2009 e che dopo aver raggiunto il 5,5% del Pil, il deficit ha raggiunto il 3% nel 2012, “cioè entro il termine fissato dal Consiglio” si ricorda nella nota della Commissione. “Secondo il programma di stabilità 2013-2017, adottato dal governo italiano il 10 aprile 2013 e approvato dal Parlamento italiano il 7 maggio,

nel 2013 il disavanzo registrerà una leggera diminuzione al 2,9% del Pil, per poi scendere all’1,8% del Pil nel 2014. Nell’ipotesi di politiche invariate, le previsioni di primavera 2013 dei servizi della Commissione indicano un disavanzo del 2,9% del Pil nel 2013 e del 2,5% del Pil nel 2014, ossia inferiore al valore di riferimento indicato nel trattato (3% del Pil)”.

La raccomandazione della Commissione deve essere vagliata dai ministri finanziari – il Consiglio Ue – il prossimo 21 giugno. Bruxelles ha annunciato poi di raccomandare l’apertura della procedura per Malta. Oltre a questo, la Commissione si è espressa per prorogare i termini per il rientro dalla correzione del deficit eccessivo a Spagna, Francia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Slovenia. Francesi e Spagnoli – in particolare – avranno due anni in più per centrare gli obiettivi

Fonte: Repubblica