Pil: Squinzi, declino Italia non e’ inarrestabile, sono ottimista

giorgiosquinzi“Il declino dell’Italia non affatto inarrestabile, sono ottimista come italiano e come imprenditore, da ciclista dico: non smettere di pedalare”. Lo ha detto ai giornalisti il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi a Bruxelles per un convegno sull’industria europea, riferendosi all’andamento del Pil. “A chi ci governa dico che la politica del rigore e’ una buona cosa, non va abbandonata ma bisogna anche pensare al futuro”.

Il governo Letta dovrebbe adottare politiche a sostegno delle imprese, cosi’ da permettere all’Italia di ripartire e in tale ottica ”una armonizzazione” dell’Imu sarebbe un intervento auspicato. E’ quanto afferma il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi a margine dell’European Business Summit in corso a Bruxelles.

A chi gli chiede se anche le industrie hanno delle responsabilita’ nella recessione che attanaglia l’Italia, Squinzi dice di no. ”Responsabilita’ delle industrie? Sinceramente non mi sento di dirlo. Penso semmai che la ripresa puo’ arrivare solo dalle industrie, e quindi bisogna creare le condizioni perche’ possano ripartire”.

Quali sono queste condizioni Squinzi lo spiega, elencando quelle che sono ”le tre priorita”’ che Confindustria sottopone all’attenzione dell’attuale esecutivo. Al governo Letta, spiega Squinzi, si chiede di ”pagare i debiti delle pubbliche amministrazioni, fare un intervento sul costo del lavoro, e armonizzare gli interventi sull’Imu che hanno un impatto sull’attivita’ produttiva, vale a dire i capannoni”.