Riforma pensioni Fornero, ecco come cambierà

pensioniRiforma pensioni Fornero del 2012 oggetto di possibili ritocchi da parte del Governo Letta. Ad annunciarlo il ministro del lavoro e delle politiche sociali, Giovannini, intervenuto alla Commissione Lavoro del Senato.

Riforma pensioni Fornero, modifiche in vista

Il Governo Letta pensa ad una modifica della riforma pensioni del ministro Fornero, contenuta nel decreto salva Italia, il D.L. n. 201/11 convertito in legge n. 214 del 2011, che ha letteralmente stravolto il sistema previdenziale italiano, creando anche il problema irrisolto degli esodati.

Questione esodati

Proprio sul problema degli esodati il ministro ha affermato che esistono casi molto variegati, sottolineando che una parte di questi soggetti è stato colpito dalla crisi economica e non dalla riforma pensioni Fornero.

Modifiche riforma pensioni 2012

Modifiche limitate puntuali sono quelle annunciate dal ministro Giovannini, che punta soprattutto a favorire l’occupazione in questa fase congiunturale. “Bisogna essere estremamente attenti a toccare una riforma che sta finalmente producendo una serie di effetti voluti perché l’instabilità normativa non è amata dagli investitori”, ha detto il ministro, che ha poi precisato – “Stiamo lavorando su un pacchetto delle migliori pratiche europee”, e “stiamo valutando le proposte che sono state fatte in passato”. La riforma pensioni 2012 sarà oggetto di modifiche e il Governo si mostra disponibile a introdurre una maggiore flessibilità in uscita dal mondo del lavoro in cambio di penalizzazioni economiche dell’assegno. In altre parole, si pensa ad un’uscita dal lavoro in anticipo con delle penalizzazione. Il ministro Giovannini ha così ha ribadito quanto già annunciato dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, secondo il quale la riforma pensioni 2012 sarà oggetto di modifiche, rendendo più flessibile l’età di uscita dal lavoro con penalizzazioni. L’attuale legge n. 92 del 2012 infatti prevede che entro il 2018 l’età pensionabile sia elevata a 66 anni per tutti, a meno di non avere 42 anni di contributi.

Lotta alla disoccupazione

Altro problema da risolvere riguarda la lotta alla disoccupazione che, secondo Giovannini, è possibile solo in un modo, ossia aumentare la produzione. “Pensare che interventi normativi, fiscali o contributivi sul mercato del lavoro siano sufficienti per riassorbire la disoccupazione” – ha detto Giovannini – “è irrealistico. Se la produzione non cresce non c’è possibilità di riassorbirla”. In merito Giovannini elogia la riforma lavoro sempre dell’ex ministro Fornero visto che la riduzione dell’occupazione negli ultimi 2-3 mesi si è arrestata, “un elemento interessante questo” – ha detto Giovannini – “che potrebbe essere coerente con l’aggiustamento che sta avvenendo nel mercato del lavoro. Bisogna stare attenti a toccare una riforma che sta ottenendo gli effetti attesi. Imprese e investitori non amano l’instabilità delle norme”.

Venerdì è atteso il Consiglio dei Ministri in cui si deciderà dell’Imu, CIG in deroga e le altre questioni