Squinzi: dobbiamo pensare agli incentivi per l’ingresso dei giovani

squinziCon i sindacati “dobbiamo metterci nel mezzo della tempesta perfetta e in questo caso remare nella stessa direzione. Non si può più scherzare”. Così il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, parlando dei rapporti con le parti sociali. Da parte dei segretari, dopo queste elezioni, ”ho sentito una disponibilità nettamente superiore al passato”, ”il sindacato, le nostre controparti, stanno facendo grossi passi in avanti”, ha concluso.

In Italia c’è una mentalità anti impresa

In Italia “c’è una diffusa mentalità anti impresa manifatturiera”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. “In questo momento abbiamo una situazione finanziariamente difficile come indicato anche da Enrico Cucchiani nel precedente intervento. Ma se qualcuno ha voglia di intraprendere può iniziare comunque oggi”. ”Ciò che ha affossato il Paese è la struttura normativo burocratica e il mio mandato – ha ribadito il numero uno degli industriali – sarà lottare contro questa complicazione. La vera sfida è semplificare il Paese.

Concentrarsi sull’emergenza suicidi

“In Italia abbiamo una questione meridionale seria, ma abbiamo anche un Nord che ha rallentato. I suicidi degli imprenditori sono concentrati essenzialmente al Nord, in modo particolare in Veneto, una delle regioni che si è trasformata di più nel dopoguerra”.

Chi esporta ha tenuto, soffrono gli altri

”Le nostre aziende stanno facendo una fatica disperata, soprattutto le imprese legate al mercato interno. Chi esporta, in qualche modo ha tenuto. Chi è crollato sono imprese che operano sul mercato nazionale”,ha detto Squinzi. ”Il settore emblematico è quello dell’edilizia – ha proseguito -. Negli ultimi 4 anni sono stati persi 450 mila posti lavoro nell’edilizia”.

Il Paese è scassao ma abbiamo materia grigia di qualitò

L’Italia e’ un Paese senza ”materie prime e con infrastrutture scassate e l’unica cosa che abbiamo e’ la materia grigia che e’ di assoluta qualita”’. Cosi’ il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, intervenendo all’osservatorio permanente giovani-editori motiva gli studenti in sala.

Si al posto fisso ma più flessiblità

Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, dice sì a un posto di lavoro a tempo pieno e con pieni diritti, ma “anche con più flessibilita’”. La riforma Fornero, ha detto al convegno dell’Osservatorio permanente giovani-editori “ha irrigidito il meccanismo delle entrate, senza semplificare quello delle uscite. Lì bisogna lavorare. Io sono assolutamente a favore del posto di lavoro pieno, io voglio meno posti di lavoro temporaneo o part-time e più posti a pieno diritto, ma anche con più flessibilità. Il posto a vita non ce lo possiamo più permettere”. In particolare Squinzi chiede “meccanismi di incentivazione per i giovani” citando il ‘patto generazionale’ siglato in Assolombarda. Quanto all’ex ministro Fornero, “è una signora di grande spirito, ho detto che la sua riforma era una boiata e lei ogni volta che mi incontra mi bacia e abbraccia”.

Pensare ad incentivi per ingresso giovani

“Dobbiamo pensare a meccanismi di incentivi per l’ingresso dei giovani”, come è avvenuto “in Assolombarda con il ponte generazionale”. Lo ha detto al convegno dell’Osservatorio dei giovani editori, ‘Crescere tra le righe’, il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, in merito alle misure allo studio del governo per far fronte al dramma della disoccupazione giovanile.