Crisi: tra giovani in Emilia Romagna cala fiducia nel futuro

DisoccupazioneUna crisi di fiducia sempre piu’ forte tra le nuove generazioni. E’ quanto ‘fotografa’ un’ indagine su 400 giovani tra i 15 ed i 34 anni elaborata dall’ Universita’ di Modena e di Reggio Emilia. Lo studio, sulla precarieta’ giovanile, e’ stato presentato a Bologna ed ha interessato cittadini di Modena, Cesena e Piacenza. Si tratta di un primo prodotto (un’analisi di tipo esplorativo) elaborato nell’ambito delle attivita’ dell’Osservatorio giovani regionale che rientra alla interno di un piu’ ampio programma di azioni ed interventi a favore delle giovani generazioni attuato dalla Regione Emilia Romagna.

Le aspettative per il futuro, rivela lo studio, non sono certo positive. Se, infatti, l’81,6% degli intervistati vede oggi piu’ rischi rispetto al passato recente, solo il 44,9% ha piu’ fiducia rispetto all’anno precedente.

Questo significa che il 36,7% del campione vede piu’ rischi e non ha piu’ fiducia. Inoltre, la maggioranza dei giovani (43,7%) afferma che prendere decisioni oggi e’ piu’ difficile rispetto ad un anno fa. I contesti sociali nei quali i giovani piacentini, modenesi e cesenati percepiscono piu’ acutamente una condizione di precarieta’ sono il lavoro e la scuola, mentre il gruppo di amici, la famiglia ed il rapporto di coppia sono contesti percepiti come ‘rifugio’. Per quanto riguarda l’ occupazione, la precarieta’ e’ principalmente connessa alle difficolta’ di accesso alle esperienze di lavoro (nessuno prende in considerazione le candidature presentate) anche se il 65,5% degli intervistati si aspetta precarieta’ a un anno e il 52,9% anche a dieci anni.