Saldi estivi di fine stagione 2013

saldi2013Per l’anno in corso i saldi estivi di fine stagione potranno tassativamente coprire il periodo che si estende

DA SABATO 6 LUGLIO 2013 A MARTEDI’ 3 SETTEMBRE 2013

L’esercente ha l’autonomia di effettuare i saldi anche per un periodo inferiore a quello suindicato, l’importante che non sia anteriore al 6 luglio e che non sia posteriore al 3 settembre.

In ogni caso dovrà essere fornito al Comune competente per territorio un preavviso minimo di giorni 5 tramite apposita comunicazione.

Al riguardo si ricorda in tale sede che il prezzo al pubblico dovrà rispettare i seguenti canoni:

INDICAZIONE DEL PREZZO DI VENDITA

INDICAZIONE DELLO SCONTO O RIBASSO SUL PREZZO DI VENDITA

INDICAZIONE DEL PREZZO DI VENDITA AL NETTO DELLO SCONTO

Si ricorda anche quanto segue:

la pubblicità deve essere presentata, anche graficamente, in modo non ingannevole per il consumatore.

E’ obbligatorio che la pubblicità indichi, espressamente, gli estremi della comunicazione al Comune, nonchè la durata della vendita stessa.

Il venditore deve essere in grado di dimostrare la veridicità di qualsiasi pubblicità relativa sia alla composizione merceologica sia la qualità delle merci vendute, nonchè agli sconti o ribassi dichiarati.

Nel caso che per una stessa voce merceologica vengano praticati al consumatore prezzi di vendita diversi a seconda della varietà degli articoli che rientrano in tale voce, è fatto obbligo di indicare nel materiale espositivo tutti i prezzi con lo stesso rilievo tipografico e visivo.

Nel caso venga indicato uno solo prezzo, è fatto obbligo di vendere a quel prezzo tutti gli articoli che rientrano nella voce reclamizzata.

E’ fatto obbligo di praticare nei confronti del consumatore i prezzi pubblicati senza limitazioni di qualità e senza alcun abbinamento di vendite, fino all’esaurimento delle scorte.

Gli organi di vigilanza del Comune, muniti dell’apposita tessera di riconoscimento, hanno facoltà di accedere ai punti di vendita per effettuare i relativi controlli.

E’ vietato il riferimento, nella presentazione della vendita o nella pubblicità, a fallimento, a procedure fallimentari e simili, anche come termine di paragone.

Si ricorda in fine che ai fini delle norme in materia di imposta comunale sulla pubblicità, “il collocare” sulla propria vetrina l’indicazione della locuzione “saldi di fine stagione” è soggetto anch’esso al pagamento dell’imposta comunale sulla pubblicità stessa, se le definizioni del cartello contenente le indicazioni di cui si tratta supera il menzionato quadrato.