Squinzi: all’Europa serve un patto per l’industria

squinziAll’Europa serve un Patto per l’industria, con l’obiettivo di “assicurare una maggiore integrazione ed un miglior coordinamento tra le diverse politiche” nazionali. A sollecitarlo è il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, intervenendo a Bruxelles alla conferenza “Industrial Renaissance”.

“L’industria è il cuore dei nostri sistemi economici – ha sottolineato Squinzi – dobbiamo essere consapevoli che il settore manifatturiero è l’unico pilastro sul quale costruire un futuro di maggiori speranze e che non ci può essere creazione di ricchezza senza l’industria”.

E ancora, secondo il presidente di Confindustria, “è essenziale che le politiche che riguardano l’energia, il clima, l’ambiente, il commercio e la concorrezza siano sviluppate ed attuate con l’obiettivo di reindustrializzare l’Europa, riducendo i costi complessivi e rafforzando la competitività globale”.

Dati del manufatturiero in Italia “come Pompei”

I dati sul manifatturiero italiano “se non sono dati da Pompei questi ditemi voi”. Così il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi in riferimento a quanto detto dal capo economista di viale dell’Astronomia. Squinzi ha ricordato che le cifre emerse dal rapporto pubblicato ieri sono “drammatiche”, con una perdita del 15% della capacità produttiva italiana in seguito alla crisi.

Vitale fornire liquidità all’industria

“Fornire liquidità al sistema è vitale”, in quanto le imprese sono già confrontate a un sistema fiscale “eccessivamente complesso”. Lo ha ribadito il presidente di Confindustria, ricordando che “la situazione del credito rende quasi impossibile investire e mette la semplice sopravvivenza a rischio”. Per combattere il credit crunch occorre sviluppare quindi “alternative al canale bancario”.

Separare la spesa produttiva dal deficit

“Dobbiamo esaminare la possibilità di separare la spesa produttiva dal computo del deficit”, ha detto Squinzi programma a sostegno sia dei giovani che dei meno giovani. Bisognerebbe anche creare a livello Ue un sistema di emissione di “bond per finanziare le infrastrutture critiche”, e “un programma per sostenere l’occupazione, sia per i giovani che per coloro che perdono il lavoro più tardi nella loro vita”, ha aggiunto il presidente di Confindustria.