Emilia Romagna, riapre il Fondo rotativo della Green economy

moneygreenBen 59 progetti presentati dalle imprese per quasi 14 milioni di euro, che consentiranno di risparmiare oltre 6.600 tonnellate di petrolio, evitando l’emissione in atmosfera di circa 21.200 tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Questi alcuni numeri della prima fase di funzionamento del fondo rotativo di finanza agevolata dell’Emilia-Romagna per la green economy, i cui termini sono stati riaperti lo scorso 8 luglio. È quanto si legge in una nota diffusa dalla Regione Emilia-Romagna, in cui si spiega che i progetti sinora presentati, dall’importo medio di 223mila euro, saranno finanziati con 5,5 milioni di risorse pubbliche provenienti dal programma Fesr, più altri 8,2 milioni erogati dagli istituti di credito. Le iniziative green riguardano, in particolare, le misure per il miglioramento dell’efficienza energetica delle imprese, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e la creazione di beni e servizi destinati a tali finalità. Un solo progetto prevede la creazione di reti condivise per la produzione e/o l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili, mentre nessuno si è fatto avanti per La tipologia relativa allo sviluppo di reti intelligenti. I territori che hanno espresso il maggior numero di progetti sono la provincia di Bologna (17), Ravenna (12) e Reggio Emilia (10).

«La quantità e la qualità dei progetti presentati – ha osservato l’assessore regionale alle attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli – sottolinea la voglia delle imprese di investire, mettendosi in gioco anche in questa difficilissima fase economica. Da anni la Regione ha individuato nella green economy la chiave di volta per una crescita intelligente, sostenibile, inclusiva. In questo senso, il fondo energia rappresenta un importante banco di prova sia per la capacità delle politiche pubbliche di dare risposte, con strumenti finanziari innovativi, al problema del credito per le imprese, sia per le imprese stesse, che stanno dimostrando di guardare oltre la crisi e di investire sul futuro». Possono fare ricorso al fondo le piccole e medie imprese operanti – in base alla classificazione delle attività economiche Ateco 2007 – nei settori dell’industria, dell’artigianato e dei servizi alla persona aventi localizzazione produttiva in Emilia-Romagna. Informazioni e modulistica per le domande di finanziamento sono disponibili sui siti www.fondoenergia.eu e http://fesr.regione.emilia-romagna.it