Il futuro è il più bel presente che possiamo fargli

UnoHa un sapore diverso sedersi al tavolo parlando di quei pochissimi secondi che poco più di un anno fa hanno letteralmente devastato una buona parte dell’area nord della nostra provincia, col sorriso sulle labbra di chi è consapevole che c’è ancora molto da fare ma che altrettanto è stato fatto.

Ha un sapore diverso se la cornice è d’eccezione come il cortile d’onore dell’Accademia Militare di Modena, se il piatto è colmo di tortellini e risotto con fiori di zucca, prosciutto alla brace e mousse di cioccolato, se i commensali sono autorità, imprenditori e benefattori, se i padroni di casa sono la Banca Interprovinciale e Rock No War.

Perché queste due realtà, la consapevolezza di aver fatto tanto e tanto importante ce l’hanno eccome, e ottocento persone venerdì scorso hanno preso parte alla cena di gala proprio per rendergliene merito.

“In verità – ci ha detto Alessandro Gennari, Direttore Generale di Banca Interprovinciale – questa serata è per tutti loro: certo ci manca ancora qualche migliaio di euro per riuscire a completare il pagamento della struttura e contiamo di raccoglierlo anche attraverso questa cena, ma soprattutto l’abbiamo voluta organizzare per dire loro grazie. E’ stupefacente vedere come queste aziende, questi imprenditori, questi semplici cittadini abbiano risposto con entusiasmo ad un progetto che aveva proporzioni economicamente immense e continuino a farlo ancora oggi. Fare beneficienza in momenti in cui l’economia è forte, in cui si fanno profitti e si guarda al futuro con prospettive ottimistiche è relativamente semplice; farlo in un momento come questo, con una crisi economica di cui conosciamo bene la data d’inizio, parecchi anni fa, ma ancora fatichiamo a vederne la fine, è un po’ più difficile. Eppure loro credono nel progetto, credono in noi che lo portiamo avanti e questo ci riempie d’orgoglio”.

Il progetto c’è, il nuovo Polo Scolastico dell’Infanzia di Medolla è stato inaugurato il 23 marzo scorso, funziona, ospita i bambini ed è una vera e propria struttura d’eccellenza: realizzata con le più moderne tecniche antisismiche, autosufficiente dal punto di vista energetico, ecosostenibile, inserito in un parco attrezzato e dotato di una cucina interna con una capacità di 250 pasti. Accoglie sia la scuola d’infanzia che il nido ed è stato intitolata a Rock No War, l’associazione che, all’indomani del terremoto si è subito mobilitata per fare da catalizzatore di offerte e rendere possibile questo traguardo.

“Abbiamo lanciato il progetto – sottolinea il Presidente di Rock No War Giorgio Amadessi – proprio da qui, dal cortile d’onore dell’Accademia Militare, poche settimane dopo il terremoto. Come associazione siamo abituati a realizzare progetti in tutto il mondo ed anche lo scorso anno, per questa cena, ne avevamo uno in cantiere: intendevamo lanciare la sottoscrizione per un nuovo Ospedale in Etiopia. Dopo quanto successo nella bassa, però, abbiamo deciso di cambiare obiettivo: non potevamo portare progetti ed idee in tutto il mondo facendo finta che nulla fosse successo a meno di trenta chilometri da casa nostra. Per questo abbiamo pensato ad un Polo scolastico per i bambini, da zero a sei anni: avevamo in cassa centocinquantamila euro ma ne servivano due milioni, che poi sono diventati due e mezzo. Con Gennari ci siamo guardati negli occhi e ci siamo detti: proviamo”.

“Con Rock No War le cose funzionano al contrario – gli fa eco Alessandro Gennari – prima si costruiscono le cose, poi si raccolgono i soldi per pagarle. Era un progetto mastodontico, sembrava impossibile da realizzare ed invece è già realtà”.

“Siamo partiti da un progetto che sembrava una pazzia – sottolinea Giuliano Davoli, Vice Direttore di Banca Interprovinciale – la cena dello scorso anno era tanto ambiziosa quanto al limite dell’impraticabilità: eppure non abbiamo mai smesso di crederci e dopo dodici mesi siamo qui a far vedere a tutti cosa la generosità di imprese e privati cittadini è riuscita a realizzare. I bambini già ci sono dentro, già giocano ed imparano negli spazi attrezzati di un grande polo scolastico: questa è la soddisfazione più grande”.

Una serata guidata dal palcoscenico da Pierluigi Senatore che ha portato sul palco autorità ed artisti, come l’onorevole Matteo Richetti e il senatore Stefano Vaccari, ma anche i primi cittadini delle aree colpite dal terremoto ed artisti a tutto tondo come Red Ronnie ed Andrea Griminelli col suo flauto o Paolo Belli e la sua Big Band, seguendo la filosofia che da sempre contraddistingue Rock No War: ricostruire ciò che è andato distrutto è indispensabile ma ricostruire l’animo e la voglia di vivere delle persone, attraverso la musica, il ballo ed il divertimento, è ancora più importante.