Unioncamere E-R, Pil 2013 in calo 1,1%

bolognaUna recessione più marcata, nel 2013, rispetto alle previsioni e una ripresa, solo nel 2014. Meno forte di quanto atteso.

Non è benevolo il quadro dell’economia emiliano-romagnola tracciato nell’edizione di giugno dello scenario di previsione macro-economica realizzato da Unioncamere Emilia-Romagna, in collaborazione con Prometeia secondo cui, nell’anno in corso, la disoccupazione salirà al 7,7% e consumi e investimenti caleranno del 2,2% e del 4,7%.

In base allo studio si accentua la contrazione del Pil prevista per il 2013, «che passa da – 0,5% a – 1,1%. La ripresa dovrebbe giungere solo nel 2014, ma la sua ampiezza si ridurrà dall’1,6% all’1%».

Secondo Unioncamere Emilia-Romagna, ancora, il Pil scenderà al di sotto dei livelli minimi toccati al culmine della crisi nel 2009 mentre i consumi arretreranno del 2,2%; la riduzione degli investimenti sarà del 4,7 per cento e le esportazioni non cresceranno più del 2,8%.

Guardando ai singoli settori, nel 2013 l’industria registrerà una flessione del valore aggiunto dell’1,8%, le costruzioni del 3,1% mentre i servizi dovrebbero registrare una contrazione dello 0,4%.

Quanto al lavoro, rileva lo studio di Unioncamere, il tasso di attività scenderà dal 47,8% al 47,1%; la recessione determinerà una riduzione del numero degli occupati dello 0,7% e il tasso di disoccupazione, che era pari al 2,9% nel 2007, dovrebbe giungere a toccare quest’anno il 7,7%».