Anticipo dell’indennità di cassa integrazione attivo per oltre 800 lavoratori, rinnovato per il 2013

cassaintegrazioneÈ stato rinnovato per un altro anno, fino al 31 marzo 2014, con un aumento del plafond di oltre due milioni di euro, il Protocollo d’intesa per l’anticipo del trattamento di cassa integrazione straordinaria, siglato per la prima volta nel 2009 nell’ambito delle misure anticrisi attivate dalla Provincia di Modena. Sottoscritto quindi per la quarta volta, il Protocollo vede l’adesione di dieci istituti di credito, due dei quali si sono aggiunti quest’anno, e dei sindacati confederali (Cgil, Cisl e Uil).

Al 31 dicembre 2012, data dell’ultimo rilevamento effettuato dalla Provincia, erano 802 i lavoratori modenesi per i quali era attiva la procedura di anticipazione della cassa integrazione guadagni straordinaria per un importo complessivo di 3 milioni 500 mila euro, un dato in crescita rispetto al dicembre 2011 quando le operazioni attive erano 553 per un totale di 2 milioni 600 mila euro. «Sono dati che ci confermano il perdurare della crisi e della difficile situazione occupazionale – commenta Daniela Sirotti Mattioli, assessore provinciale alle Politiche per l’economia locale – e che ci hanno quindi spinto a sollecitare un ulteriore rinnovo del Protocollo che si è dimostrato uno strumento efficace per dare una risposta tempestiva a esigenze concrete dei lavoratori e delle loro famiglie. Grazie al concorso delle banche – aggiunge l’assessore – dei sindacati e delle associazioni imprenditoriali i lavoratori e le imprese potranno contare ancora su un aiuto concreto che contribuisce anche a mantenere un minimo di coesione sociale».

E Francesco Ori, assessore provinciale al Lavoro aggiunge: «Siamo tutti in attesa di capire cosa succederà nei prossimi mesi: è urgente il rifinanziamento della cassa integrazione in deroga e che sia riattivata l’anticipazione della cassa da parte dell’Inps. Nell’attesa, grazie a questo protocollo sosteniamo centinaia lavoratori che non ci possiamo permettere di abbandonare permettendo loro di accedere subito a risorse che diversamente arriverebbero dopo sei o sette mesi».

Nel 2013 con il venire meno della anticipazione del trattamento di Cigs in deroga da parte dell’Inps sono attese numerose richieste di accesso al Protocollo. La Provincia ha quindi chiesto alle banche di alzare il plafond a disposizione che è stato portato a 7 milioni 950 mila euro (era di 5 milioni 350 mila nel 2012). Oltre alle anticipazioni per la Cigs, il Protocollo già da metà 2012 è esteso ai lavoratori delle imprese che, a decorrere dal 20 maggio 2012, avevano presentato domanda per gli ammortizzatori sociali a causa dell’evento sismico con richiesta di pagamento diretto da parte dell’Inps.

Le banche firmatarie sono Unicredit, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Banco Popolare-San Geminiano e San Prospero, Cassa di risparmio di Ferrara (che ha incorporato Banca modenese, da sempre firmataria dell’accordo), Cariparma, Cassa di Risparmio di Cento, San Felice 1893 Banca popolare, Banca Interprovinciale di Modena, alle quali si sono aggiunte Emil Banca-Credito cooperativo e Banca di credito cooperativo dell’Alto Reno.

Per informazioni sul Protocollo e sulle modalità di accesso è possibile consultare il sito web www.economia.provincia.modena.it al link Misure anticrisi. Il Protocollo prevede l’anticipazione da parte delle banche del trattamento di cassa integrazione straordinaria ai lavoratori di imprese in crisi che richiedono il pagamento diretto da parte dell’Inps, dal momento che le erogazioni da parte dell’Istituto avvengono con tempistiche che possono comportare serie difficoltà economiche per i lavoratori e le loro famiglie. L’agevolazione si estende anche ai lavoratori in Cigs in deroga e in mobilità in deroga. L’anticipazione avviene nella forma di un finanziamento individuale al lavoratore, per frazioni mensili e di importo massimo di 6.750 euro per la Cigs e di tremila euro per la Cigs in deroga e la mobilità in deroga, e nei limiti di un plafond complessivo annuale e di natura rotativa fissato dalle banche. Il finanziamento non è soggetto a tassi di interesse, né a spese di gestione del conto o interessi di mora, eccezion fatta per i bolli di legge. Il Protocollo prevede inoltre la possibilità per i lavoratori di richiedere la sospensione del pagamento del mutuo per la prima casa per la durata della Cigs sulla base di quanto stabilito dal Piano Famiglie, senza oneri né spese aggiuntive.