Disoccupazione stabile a luglio ma cresce tra i giovani e sfiora il 40%

disoccupazioneDisoccupazione stabile nel mese di luglio ma non si arresta l’emorragia di posti di lavoro tra i giovani. I dati rilevati dall’Istat indicano anche una diminuzione tendenziale degli occupati: sono 22 milioni 509 mila, sostanzialmente invariati rispetto al mese precedente e in diminuzione dell’1,9% su base annua (-433 mila).

 

Il tasso di disoccupazione a luglio si attesta al 12,0%, invariato rispetto al mese precedente e in aumento di 1,3 punti percentuali nei dodici mesi. Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 76 mila, diminuisce dello 0,3% rispetto al mese precedente (-10 mila) ma aumenta dell’11,8% su base annua (+325 mila). Rispetto al mese precedente la disoccupazione rimane invariata per la componente maschile mentre si riduce dello 0,7% per quella femminile. In termini tendenziali la disoccupazione cresce sia per gli uomini (+16,6%) sia per le donne (+6,5%).

 

Il tasso dei senza lavoro tra i giovani tra 15 e 24 anni sale al 39,5%, in aumento di 0,4 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,3 punti nel confronto tendenziale. Il tasso di occupazione e’ pari invece al 55,9%: rimane invariato in termini congiunturali e diminuisce dell’1% rispetto a dodici mesi prima. Nel secondo trimestre la disoccupazione e’ pari al 12,0%, in crescita di 1,5 punti percentuali rispetto a un anno prima. Per gli uomini l’indicatore passa dal 9,8% all’attuale 11,5%; per le donne dall’11,4% al 12,8%.

 

Il numero dei disoccupati, pari a 3.075.000, e’ in ulteriore aumento su base tendenziale (13,7%, pari a +370.000 unita’). L’incremento, diffuso su tutto il territorio nazionale, interessa in oltre la meta’ dei casi le persone con almeno 35 anni. Il 55,7% dei disoccupati cerca lavoro da un anno o piu’. Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, sempre nello stesso periodo, sale al 37,3% (+3,4 punti percentuali), con un picco del 51,0% per le giovani donne del Mezzogiorno.

 

Si accentua infine la diminuzione su base annua del numero di occupati (-2,5%): sono calati di 585.000 unita’. Il calo si concentra soprattutto nel Mezzogiorno (-5,4%, pari a -335.000 unita’). Lo rileva l’Istat.

La riduzione degli uomini (-3%, pari a -401.000 unita’) si associa a quella delle donne (-1,9%, pari a -184.000 unita’).

Al persistente calo degli occupati piu’ giovani e dei 35-49enni (rispettivamente -532.000 e -267.000 unita’) continua a contrapporsi la crescita degli occupati con almeno 50 anni (+214.000 unita’).