Italia: analisti, miglioramenti Pmi impatteranno su Pil IV trimestre 2013

PmiIl Pmi composito della zona euro a luglio ha mostrato una ripresa migliore della stima flash e i segnali positivi arrivati dal comparto manifatturiero la scorsa settimana hanno trovato conferma anche nei dati del comparto terziario, anche se qui l´attività resta in contrazione. “In linea generale i dati odierni confermano quanto di buono avevamo visto nei dati sui Pmi manifatturieri della scorsa settimana” afferma Vincenzo Longo, market strategist di IG, aggiungendo che “i Paesi della periferia, Italia e Spagna, registrano delle performance migliori degli ultimi due anni e stanno recuperando in fretta. Si rafforza l´espansione dell´attività economica anche in Germania, con il dato che è passato a 51,3 punti dai 50,4 di giugno”. Se sul fronte ordini la situazione mostra evidenti segnali di schiarite, qualche perplessità permane dal mercato del lavoro, con i tagli occupazionali che sono proseguiti per il 19esimo mese consecutivo.

“Per ora quindi tendiamo a mettere da parte l´euforia e aspettiamo segnali di discesa del tasso di disoccupazione – commenta Longo – In proposito, siamo positivi sul fatto che Draghi abbia più volte sottolineato come i livelli attuali del tasso di disoccupazione siano drammatici, segnale questo che la Bce guarderà con attenzione all´evoluzione di tale dato. Le prossime misure della Banca centrale pertanto potrebbero essere più volte al fronte crescita che a misure di politica monetaria in senso stretto del termine”.

Quanto all’Italia, nonostante i recenti segnali di miglioramento dei Pmi “riteniamo che la contrazione sarà dura ancora nel terzo trimestre, mentre timidi segnali di ripresa saranno visibili a partire dall´ultimo trimestre dell´anno” sostiene Longo. Domani intanto saranno resi noti i dati sul secondo trimestre che potrebbero mostrare una variazione superiore al 2% su base tendenziale.