La recessione non si ferma: Pil -2%

pilNel secondo trimestre 2013 il Pil è diminuito dello 0,2% sul trimestre precedente e del 2% sul secondo trimestre 2012: lo comunica l’Istat sottolineando che si tratta dell’ottavo trimestre consecutivo in cui si registra un calo del Pil e che un’analoga situazione non si era mai registrata dall’inizio delle serie storiche, nel primo trimestre 1990.

Calo già acquisito per il 2013 è dell’1,7%. Il calo del Pil già acquisito a metà anno per il 2013 è dell’1,7%. E’ quindi già superata la previsione del governo che, nelle stime ufficiali, prevedeva un calo dell’1,3%.

Calo in tutti i settori. Tutti in calo i settori di attività economica che contribuiscono al Pil. In particolare, segnala l’Istat, nel secondo semestre dell’anno è calata anche l’agricoltura, insieme a industria e servizi, che viceversa nei trimestri precedenti aveva retto. È il primo calo per l’agricoltura dal terzo trimestre 2012.

Produzione industriale -2,1% sul 2012. La produzione industriale a giugno sale dello 0,3% su maggio, un lieve aumento che segue il +0,1% del mese precedente. Lo rileva l’Istat sottolineando che rispetto a giugno 2012, il dato (corretto per gli effetti di calendario) resta negativo: -2,1%, la ventiduesima flessione tendenziale consecutiva. Sul trimestre precedente l’indice è in calo dello 0,9%. Anche il primo semestre risulta in calo del 4% rispetto al 2012.

A giugno trainano la crescita congiunturale i beni intermedi (+1,6%) e strumentali (+1%), mentre sono in calo beni di consumo (-1,2%) ed energia (-0,1%). Quanto ai singoli settori, crescono rispetto a giugno 2012 in particolare i prodotti farmaceutici (+2,8%), i mezzi di trasporto (+2,2%) e computer, elettronica ed ottica (+1,5%). I maggiori cali riguardano coke e prodotti petroliferi (-7,2%), energia elettrica e gas (-6,9%), legno, carta e stampa (-5,1%).

Auto +7,4%. La produzione industriale del settore autoveicoli ha registrato a giugno un aumento tendenziale del 7,4% con una media però nel semestre del -6,4%. Lo rileva l’Istat aggiungendo che l’indice generale dei mezzi di trasporto è cresciuto a giugno del 2,2% con un calo sempre del 6,4% nel semestre.

Fonte: Il Messaggero