Cambia la bolletta del gas Risparmi fino a 90 euro l’anno

gasBuone notizie per i consumatori che ora temono come la peste l’aumento dell’Iva dal 21 al 22% dato da molti come quasi scontato. Il prezzo del gas in bolletta (per i circa 16 milioni di clienti che non sono passato al mercato libero restando in quello tutelato) da ottobre non farà più riferimento al prezzo dei contratti pluriennali legati al petrolio (i Take or pay) dei 9 mesi precedenti ma seguirà un andamento stagionale. Questo l’effetto del nuovo metodo messo a punto dall’Autorità per l’energia con un percorso di riforma avviato due anni fa, nell’aprile 2011.

Il -2,2% è la terza diminuzione in nove mesi dopo quelle di aprile e luglio (insieme -4,8%) con una riduzione complessiva di oltre il 7% nel periodo aprile-dicembre 2013. Il tutto, segnala l’Autorità, porta indietro i prezzi del gas «di due anni, con un risparmio significativo di circa 90 euro per la famiglia tipo che va a coprire già la prossima stagione invernale». Le misure sono state spiegate ieri dall’organismo di controllo nel corso di un seminario. Le riforma introduce novità sostanziali nei meccanismi e nelle voci che determinano i costi della fornitura di gas alle famiglie. I prezzi del gas che troviamo in bolletta verranno fissati di 3 mesi in 3 mesi basandosi sui prezzi spot (mercato all’ingrosso di breve termine per singole forniture) del trimestre e non più facendo riferimento ai prezzi medi dei contratti indicizzati al petrolio dei 9 mesi precedenti.

Si tratta di una riforma cruciale, segnala l’Autorità, che «si colloca in uno scenario di radicali mutamenti dei mercati e di un’evoluzione – ancor più evidente in Italia che in Europa – del mercato del gas» per effetto di un insieme di fattori, fra i quali il boom della produzione di shale gas negli Stati Uniti (che ha modificato il mercato e che viene trasportato da navi gasiere e venduto su mercati spot) la prolungata crisi della domanda in Italia e in Europa, e le nuove regolazioni in ambito Ue e nazionale. Insomma, sul gas si realizza «una svolta storica» segnala l’Autorità per l’energia, con l’evoluzione del contesto di mercato e normativo che ha portato la necessità di definire la riforma delle condizioni economiche di tutela «per permettere di trasferire a tutti i clienti finali i benefici che derivano dall’aver sviluppato un mercato all’ingrosso spot con prezzi allineati a quelli europei», ha spiegato l’organismo di controllo, questo tutelando i clienti finali «contro le nuove dinamiche dei prezzi. L’aggiornamento trimestrale avverrà sulla base di una «maggiore stagionalità», con «prezzi più alti in inverno», quando la richiesta è ovviamente maggiore (il 70% contro il 30% d’estate). Per il primo anno termico, quello 2013 – 2014, cioè l’attuale, saranno di riferimento le quotazioni spot del gas presso l’hub olandese Ttf (Title tranfer facility, hub virtuale di Gasunie). Riflettendo, come detto, la stagionalità dei prezzi che calano d’estate al calar della domanda e salgono d’inverno all’aumentare della stessa, si avranno variazioni in bolletta nel senso di un aumento d’inverno ma contenuto, »nell’ordine dell’1%«, a fronte però del 70% della domanda. Variazioni «non enormi» ma che diventeranno cicliche nell’arco dell’anno». Quindi »l’andamento dei prezzi dovrà essere confrontato con quello dello stesso trimestre dell’anno precedente e non con i tre mesi precedenti».