Emilia Romagna. Edilizia, costruzioni e politiche abitative. Nuove misure e risorse della Regione

regioneNuove misure e risorse della Regione Emilia Romagna per il rilancio del settore edilizia e costruzioni nonché l’adeguamento delle norme che disciplinano le politiche abitative. Complessivamente le risorse che vengono stanziate ammontano a circa 42 milioni di euro, 30 milioni per il ‘Programma Ers 2010’ e 11 milioni per il ‘Bando giovani coppie ed altri nuclei familiari’. Su quest’ultimo provvedimento, la Regione ha deciso di finanziare l’intera graduatoria delle domande, stanziando ulteriori 6,6 milioni di euro: infatti sono state presentate richieste per oltre 11 milioni di euro rispetto 4,6 milioni previsti dal bando.

“L’edilizia e le costruzioni – ha evidenziato l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – sono settori in grande difficoltà e per questo abbiamo voluto mettere in campo una ‘puntura di vitamine’ per sostenere l’uscita dalla crisi. Un percorso necessario a rafforzare l’intera filiera dell’abitare nella nostra regione e per fronteggiare la crescente tensione sociale che si riflette anche sulla casa. Infatti, aumentano le condizioni di disagio abitativo per le famiglie, che sempre più numerose, hanno necessità di reperire alloggi a basso costo, in proprietà ma soprattutto in locazione. A questo si affianca la modifica della Legge regionale sulle politiche abitative pubbliche. Adeguamenti necessari per migliorare le condizioni del patrimonio pubblico e ridefinire le condizioni di affitto a costi compatibili ma soprattutto con l’housing sociale trovare le condizioni per una risposta più completa”.

Scorrimento graduatoria ‘Programma Ers 2010′.

Oltre 30,8 milioni di euro per finanziare 25 interventi che porteranno alla realizzazione di 306 alloggi. È questo quanto previsto dalla Delibera della Giunga regionale che prevede lo scorrimento della graduatorie del programma denominato ‘Edilizia residenziale sociale 2010’ che così complessivamente può contare su interventi per circa 74 milioni di euro che con i suoi 50 cantieri porterà alla realizzazione di 775 alloggi.

Le risorse ammontano esattamente per 30 milioni e 897 mila euro di cui 6,9 milioni sono risorse statali e 24 milioni sono risorse regionali. Le cooperative e le imprese destinatarie dei finanziamenti devono realizzare o recuperare alloggi da assegnare permanentemente alla locazione o alla locazione a termine di lungo periodo, di durata almeno venticinquennale, o anche alla locazione a termine di medio periodo, di durata almeno decennale a canoni più bassi rispetto a quelli di mercato.

Con il bando per la realizzazione del programma denominato ‘Edilizia residenziale sociale 2010’, la Regione ha messo a disposizione contributi del 30, del 50 e del 70 per cento del costo degli alloggi a seconda che essi fossero destinati alla locazione per almeno 10 anni, 25 anni e permanentemente all’affitto. Il canone da applicare a questi alloggi deve essere di almeno il 30% inferiore al canone concordato, che a sua volta è inferiore al canone di mercato.

Il programma si propone di accrescere l’offerta di alloggi a canoni calmierati senza essere occasione per il consumo di territorio non ancora urbanizzato: gli interventi, infatti, devono essere realizzati su aree edifici che i piani operativi comunali adottati già destinano all’edificazione (ripristini, riqualificazioni, programmazioni comunali, Poc, eccetera).

Attraverso questo programma sono stati incentivati la realizzazione di interventi che accrescono gli standard di prestazioni energetiche degli edifici che incentivano l’impiego di materiali e tecnologie proprie della sostenibilità ambientale e della bioarchitettura.

Modifica a disciplina intervento pubblico nel settore abitativo.

La Giunta regionale, nell’ultima seduta, ha approvato il progetto di legge che modifica la disciplina generale dell’intervento pubblico nel settore abitativo (la legge regionale 8 agosto 2001, n. 24).

A dodici anni dall’entrata in vigore della Lr 24/2001 le modifiche alla normativa regionale, tendono ad ampliare l’ambito di intervento delle politiche abitative in coerenza con le innovazioni introdotte dalla normativa nazionale puntando ad accrescere l’offerta di alloggi di edilizia residenziale sociale mediante interventi di recupero del patrimonio esistente, contenendo in tal modo il consumo del suolo, di sostenibilità ambientale, di riequilibrio territoriale, di sviluppo di ‘Programmi di riqualificazione urbana”, anche per contribuire ad eliminare il degrado urbano ed edilizio.

La nuova disciplina vuole anche ridefinire in parte compiti e ruoli degli enti e dei soggetti interessati (Comuni, Acer, eccetera) alle politiche abitative, anche alla luce del quadro istituzionale in profonda evoluzione ma anche rispondere ad un pluralità di questioni relative alla gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, che si è andata delineando nell’applicazione della stessa Lr n. 24 del 2001.

In particolare si rafforza il principio dell’esercizio associato delle funzioni in capi ai Comuni, in coerenza con Lr n. 21 del 2012 e con la complessiva semplificazione del sistema amministrativo regionale avviato con al Lr n. 18 del 2011.

Bando n.8 programma casa a giovani coppie e altri nuclei.

Sono 413 le richieste di acquisto di un alloggio – avanzate attraverso ‘ottavo bando del ‘Programma una casa alle giovani coppie ed altri nuclei familiari’ – e di questi la metà (202 alloggi) sono stati richiesti in Comuni delle l’area colpita dal sisma del maggio 2012. Il totale dei contributi relativi a questo bando è di 11 milioni e 314 mila euro (6.602.000 di euro per alloggi in aree terremotate), quasi l’equivalente delle risorse richieste e degli alloggi nei primi sette bandi messi in campo dal 2009 ad oggi (12.299.000 di risorse e 729 abitazioni).

Tra gli alloggi richiesti (il 35% sono ubicati nel capoluogo di provincia) ben 271 (il 65% del totale) possiedono i requisito risparmio energetico previsti dalla Regione (Delibera dell’Assemblea Legislativa 156/2008 271). Per quanto riguarda la collocazione territoriale: a Modena sono 119 (il 30% del totale), a Bologna 88 (21%), a Parma 67 (16%), a Reggio Emilia 66 (16%) e a Ferrara 21. Del totale dei 3911 alloggi proposti quelli richiesti sono stati quasi 11%. Per quanto riguarda la tipologia dei nucleo familiari richiedenti 236 giovani coppie, 3 nuclei familiari numerosi, 30 a nuclei monoparentali, 143 a single con problemi, 3 a sfrattati monoparentali e uno ad nucleo sottoposto a procedure di rilascio per morosità.