Rehn, dati Italia non buoni, serve stabilità

Commissione Europea“Gli ultimi dati economici sull’Italia non sono buoni, per assicurare il ritorno della ripresa è essenziale la stabilità politica”: così il commissario Ue agli affari economici Olli Rehn entrando all’Eurogruppo e rispondendo a chi gli chiedeva se è preoccupato per la situazione politica italiana.

 

“L’Italia è scossa da turbolenze politiche, siamo tutti consapevoli che il governo di recente ha preso chiari impegni e sta andando avanti, ma ora è importante che eviti l’instabilità politica e si concentri sulle riforme economiche, perché questo è quello che le serve”, ha detto Rehn. Soprattutto “perché abbiamo visto gli ultimi dati dell’Italia che non sono buoni”, cioé il calo del pil del secondo trimestre (-0,2%) che l’Eurostat ha pubblicato di recente.

 

“Per l’Italia la cosa più importante è la stabilità politica”: così il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem risponde a chi gli chiede che qual sia la cosa più importante per l’Italia in questo momento.

 

”Il premier Letta e il ministro Saccomanni hanno ribadito più volte l’impegno dell’Italia a rispettare gli obiettivi di bilancio e a mantenere il deficit sotto il 3%, e abbiamo fiducia che il governo rispetti la parola perché è essenziale per il ritorno alla crescita”, ha detto Rehn al termine dell’eurogruppo.

 

”Siamo ad un punto di svolta dell’economia dell’eurozona, i dati sul pil del secondo trimestre sono meglio delle attese, avremo una crescita più stabile nei prossimi mesi ma dire che la crisi è finita è prematuro, molti Paesi devono ancora fare riforme necessarie”, ha aggiunto Rehn al termine dell’eurogruppo, spiegando che i prossimi mesi saranno di ”intenso lavoro”, visto che a ottobre gli Stati devono presentare le finanziarie che a novembre Bruxelles valuterà.