Banche in Emilia-Romagna, la radiografia di Abi

abiLa struttura del settore bancario regionale, secondo i dati più recenti di Abi, vede attive sul territorio 121 banche per un totale di 3.362 sportelli. Gli Atm (sportelli bancomat) sparsi sul territorio sono 4.350 unità; i Pos (apparecchiature necessarie per pagare con il Bancomat direttamente nei negozi) 125.202. Nella regione i lavoratori bancari sono il 10,4% del totale nazionale di settore che ha toccato le 320mila unità.

Finanziamenti a famiglie e imprese

I finanziamenti delle banche alle imprese locali (comprese le famiglie produttrici) hanno superato i 102,6 miliardi di euro a luglio 2013, (-4,4 per cento rispetto a luglio 2012; -4,3 per cento l’Italia Nord-Orientale); alle famiglie consumatrici sono andati 42,8 miliardi (-0,4 per cento la variazione annua, -0,5 per cento l’Italia Nord-Orientale).

A fronte di ciò, il settore bancario sconta ancora la difficile congiuntura economica sul territorio con il risultato che a luglio 2013 il rapporto sofferenze/impieghi ha raggiunto il 7,5 per cento, con sofferenze per oltre 13,1 miliardi di euro.

In questa fase di crisi, il consolidamento del rapporto tra banche e imprese ha prodotto risultati importanti: l’Avviso comune per la sospensione dei mutui ha rappresentato la prova più tangibile di quanto le banche siano vicine alle imprese. Con le “Nuove misure per il credito alle Pmi”, avviate a febbraio 2012, le banche hanno sospeso 106mila finanziamenti a livello nazionale (che si aggiungono ai 260mila dell’Avviso comune scaduto il 31 luglio 2011), pari a 32,3 miliardi di debito residuo (in aggiunta ai 70 miliardi dell’Avviso comune) con una liquidità liberata di 4,3 miliardi (oltre ai 15 miliardi di euro con l’Avviso comune). All’Emilia-Romagna è riconducibile il 10,7 per cento del totale delle operazioni sospese e il 13,1 per cento dell’ammontare complessivo delle quote capitali sospese.

Sempre nell’ambito dell’Accordo “Nuove misure per il credito alle Pmi”, da gennaio 2013 è pienamente operativa l’iniziativa “Progetti investimenti Italia” avviata da Abi e tutte le associazioni rappresentative del mondo imprenditoriale (alla presenza del ministero dell’Economia e delle Finanze e del ministero dello Sviluppo Economico) al fine, tra l’altro, di favorire la crescita degli investimenti delle imprese.

A fine luglio sono state presentate 5.782 domande per un importo globale pari a 2,1 miliardi di euro. L’82,3 per cento delle domande presentate riguarda investimenti in beni materiali. Sono state accolte 4.339 domande di finanziamento (75 per cento del totale delle richieste pervenute) per un controvalore 1,5 miliardi di euro. In Emilia-Romagna sono stati erogati 368 finanziamenti per 115,2 milioni di euro pari al 10,4 per cento del totale nazionale.

Con la moratoria dei mutui alle famiglie, dal periodo di avvio della sospensione del rimborso delle rate di mutuo sino a marzo 2013, le banche hanno sospeso circa 98.781 mutui, pari a 10,9 miliardi di debito residuo con una liquidità liberata di 690 milioni di euro. In Emilia Romagna i contratti di mutuo che hanno usufruito di questa opportunità sono stati 11.787. Ciò significa una liquidità in più per le famiglie sul territorio colpite dalla crisi pari a 78,6 milioni di euro, circa il 10,5 per cento dell’ammontare complessivo sospeso.