Congresso Lapam: il Ministro allo Sviluppo Economico Zanonato al Congresso

munariUn parterre importante, un dibattito serrato e, sullo sfondo, la crisi durissima che attanaglia il Paese. Il Congresso generale Lapam Confartigianato (il numero 19 della storia dell’associazione che, tra Modena e Reggio Emilia associa più di 12mila imprese) si è chiuso domenica mattina con la presenza del sindaco di Modena, Giorgio Pighi, del presidente nazionale Confartigianato, Giorgio Merletti (che ha messo sul piatto i tempi ‘caldi’, dal cuneo fiscale alla riduzione dei premi Inail, dal Sistri all’Imu sugli immobili strumentali) e soprattutto del Ministro per lo Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, che non solo è intervenuto ma ha partecipato attivamente ai lavori, assistendo al dibattito e alla discussione delle mozioni congressuali.

Presenti circa 250 imprenditori, dopo che venerdì sera erano stati più di 300 i convenuti, a dimostrazione dell’interesse suscitato da questo passaggio assembleare. “Quale è il dato caratterizzante della nostra economia?

Dal 2008 a oggi l’Italia ha perso il 10% del Pil, da qui derivano i problemi della disoccupazione, della chiusura di aziende, della difficoltà nel pagare le imposte, dell’aumento della povertà. Il nostro Governo ha agito nella direzione di intervenire sullo sviluppo: le misure (dalla riduzione dei costi dell’energia agli incentivi per ristrutturazione e il miglior rendimento energetico, dal taglio del cuneo alla revisione del sistri fino alla ricostruzione della legge Sabattini per scontare gli interessi di chi acquista macchinari e all’inizio del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione) ci sono, ma sappiamo bene che occorrerebbe di più.

Purtroppo, con le condizioni attuali, non potevamo mettere più risorse. E poi – ha proseguito Zanonato – dobbiamo fare i conti con la stabilità politica: se il Governo è stabile si può operare e migliorare, anche sul fronte del taglio alla spesa, ma non sappiamo se saremo ancora qui tra dieci giorni… Comunque sia – la chiusura ottimistica del Ministro – sono convinto che possiamo farcela e che ce la faremo”.

Il Segretario Lapam Confartigianato Carlo Alberto Rossi ha ringraziato il Ministro sottolineando “l’importanza del dibattito di questo Congresso. Zanonato è stato con noi tutta la mattina e ha risposto puntualmente alle domande degli imprenditori, il clima è stato molto costruttivo e vogliamo tenere aperto questo canale di dialogo”.

Il Presidente Erio Luigi Munari, nella replica, ha ripreso i temi della competitività della piccola e media impresa diffusa, sottolineando l’importanza dell’export: “che a Modena e Reggio cresce grazie alla qualità della nostra manifattura, pur se calano i numeri della produttività”.

In conclusione le mozioni congressuali.

Licom ha confermato il tema dell’aggregazione commerciale, dell’innovazione nell’offerta dei prodotti e nell’uso delle tecnologie per la vendita, i bandi e le leggi regionali hanno funzionato e occorre mantenere linee di credito a sostegno di iniziative e progetti. Ma c’è un marketing territoriale da fare finalmente decollare.

Aspim e la Confartigianato hanno ragionato sui fattori di competitività che frenano e condizionano la ripresa produttiva, in particolare del comparto manifatturiero.

Sono urgenti la liquidità per le piccole imprese ed un’esigenza di accelerare i tempi di pagamento ancora troppo distanti dalla media degli altri paesi europei.

Infine Agrimprese ha sottolineato come occorra ripartire dall’agricoltura e dall’agroalimentare, in quanto settori anticiclici in un contesto di crisi, veri e propri settori d’eccellenza dell’economia locale e nazionale.

A seguire, fino a sera, le elezioni del congresso generale e dei congressi delle federate.

Il congresso generale, poi, alla prima riunione prevista entro qualche giorno, eleggerà il Presidente Generale Lapam Confartigianto Modena-Reggio Emilia e a seguire il Segretario Generale.

Le federate (Confartigianato, Licom, Aspim e Agrimprese) a loro volta eleggeranno i rispettivi presidenti