Emilia Romagna: Abi, si riducono investimenti e domande finanziamenti

abi”Il quadro economico emiliano romagnolo risente della mancata crescita generale e subisce la riduzione dei piani di investimento e domanda di finanziamenti: 175 miliardi di euro a luglio 2013 per i principali segmenti produttivi”. E’ la fotografia del settore bancario regionale e del sostegno a famiglie e imprese scattata dall’Abi, che sabato 19 ottobre darà il via la settima tappa a Modena del Road Show Italia.

Prosegue la fase di indebolimento delle attività produttive in Emilia Romagna: ”l’andamento del prodotto ha risentito della marcata flessione della domanda interna, sia nella componente dei consumi sia in quella degli investimenti. Le esportazioni, pur in forte rallentamento, in connessione con la decelerazione del commercio mondiale, sono state l’unico sostegno alla domanda, attenuandone la caduta (+3,1% la variazione annua nel 2012; +1,4% nel primo semestre del 2013). La decelerazione si è accompagnata a un calo dei flussi di ingresso nel mercato del lavoro, specie nell’industria. Nel commercio si è avuto un calo significativo, particolarmente accentuato per i beni durevoli; anche l’attività turistica è diminuita, per effetto della contrazione della componente domestica.

L’incertezza sulle prospettive di ripresa e i bassi livelli di utilizzo della capacità produttiva hanno determinato una nuova diminuzione degli investimenti”, continua l’Abi. ”Concentrando pertanto l’attenzione sull’evoluzione del credito, emerge che a luglio 2013 i finanziamenti bancari destinati principalmente alle famiglie e alle imprese della regione hanno superato i 174,6 miliardi di euro: complessivamente, la recessione frena l’opportunità di investimenti e quindi di erogazione di risorse con una contrazione annua intorno al -3,8% rispetto al 2012 (trend comunque in linea rispetto alla media complessiva dell’Italia Nord-Orientale a -3,5%). In particolare, alle imprese sono andati oltre 102,6 miliardi e alle famiglie 42,8 miliardi”, continua la nota.