Aumentano le imprese della provincia

modenaLe iscrizioni di nuove imprese nel trimestre risultano 920 a fronte di 801 cessazioni non d’ufficio; entrambi i valori sono in diminuzione rispetto al trimestre precedente a causa del calo fisiologico che si verifica nei mesi estivi; il saldo è positivo e pari a +119. Si calcola così un tasso di sviluppo, rispetto al secondo trimestre dell’anno, pari a +0,16 per cento, inferiore al dato nazionale (+0,21 per cento), ma superiore al valore regionale (+0,08 per cento).

Le imprese giovanili (cioè guidate per la maggioranza da persone con meno di 35 anni) nel terzo trimestre dell’anno sono in aumento (+1,9%), con un saldo positivo di 111 imprese. Nonostante ciò, Modena non raggiunge i risultati che le imprese giovanili mostrano a livello nazionale, dove il tasso di crescita sale al +2,5 per cento, e l’incidenza delle imprese giovanili sul totale delle imprese arriva a 10,5 per cento, mentre per le imprese modenesi rimane a 8,1 per cento.

In sofferenza le imprese artigiane, che nel terzo trimestre perdono 34 aziende, con un tasso di sviluppo negativo pari al -0,15 per cento, inferiore a quello nazionale (-0,13 per cento).

Esaminando l’andamento dall’inizio dell’anno emerge che i saldi positivi nella movimentazione verificatisi nel secondo e nel terzo trimestre hanno pressochè bilanciato il saldo negativo registrato nel primo trimestre; il dato complessivo da gennaio a settembre di quest’anno registra infatti un calo di sole 9 imprese.

La variazione tendenziale dei primi nove mesi del 2013 confrontati con lo stesso periodo del 2012 mostra, per le imprese registrate, un valore negativo pari a -0,3 per cento. In questo caso però l’andamento modenese è migliore sia rispetto all’Emilia-Romagna (-0,9 per cento), sia rispetto al totale Italia (-0,6 per cento).

Le imprese attive presentano un calo superiore rispetto a quelle registrate, passando da 68.096 al 30 settembre 2012 a 67.488 al 30 settembre 2013, con una diminuzione pari a -0,9 per cento .

Le forme giuridiche più penalizzate sono, come nei trimestri passati, le società di persone (-2,1 per cento) e le imprese individuali (-1,5 per cento), mentre continuano ad aumentare le società di capitali (+1,1 per cento) e le ‘altre forme giuridiche’ (+4,5 per cento).

Tra i settori economici, l’agricoltura continua la diminuzione strutturale delle imprese (-4,8 per cento), inoltre calano ancora le attività manifatturiere (-2,4 per cento), mentre si registra un lieve incremento per i servizi (+0,4 per cento).

All’interno del manifatturiero gli unici settori che presentano un andamento positivo sono la ‘fabbricazione di mezzi di trasporto’ (+3,8 per cento), la ‘riparazione e manutenzione’ (+3,6 per cento) e l’industria alimentare (+0,5 per cento). Gli andamenti peggiori sono per l’editoria (-7 per cento), la produzione di mobili (-7 per cento) e l’industria chimica e farmaceutica (-6,5 per cento).

Nei servizi diminuiscono le imprese dell’istruzione (-6,8 per cento) e dei ‘trasporti e magazzinaggio’ (-3,3 per cento), mentre sono in espansione il ‘noleggio e servizi di supporto alle imprese’ (+5,7 per cento) e le ‘attività artistiche, sportive e di intrattenimento’ (+4,5 per cento).