Casa: addio alla Trise, ecco la Iuc

IucAddio Trise. Il nuovo tributo sulla casa, che sostituirà l’Imu dal 2014, si chiamerà Iuc, imposta unica comunale, e sarà sempre divisa nelle due componenti: la prima relativa alla raccolta dei rifiuti, la seconda sui servizi indivisibili. È quanto prevede l’emendamento formulato dai relatori.

 

«INTESA» TRA GOVERNO E SENATO – A illustrare l’intesa politica raggiunta da governo e maggioranza in Senato è il relatore del Pd, Giorgio Santini: «Abbiamo rispettato l’impegno di una riduzione generale delle imposte sulla casa». La struttura della Iuc prevede che i Comuni abbiano ogni anno 500 milioni per introdurre detrazioni legate ai carichi familiari. Come la Trise, la Iuc avrà tre anime: Imu, Tasi e Tari. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giovanni Legnini, spiega che sulle case diverse dall’abitazione principale la somma delle aliquote Imu e Tasi non potrà superare il 10,6 per mille, contro l’11,6 previsto dalla Trise.

 

ESCLUSE LE PRIME CASE -Dal pagamento dell’imposta sugli immobili saranno esentate le prime case, con esclusione di quelle di lusso spiega Santini aggiungendo che la Iuc e manterrà la ripartizione tra tassa sui rifiuti e sui servizi indivisibili. Per la seconda casa cambia il massimale che viene ridotto al 10,6 per mille. previste detrazioni a partire da 200 euro e 50 euro per figlio fino a 4.

 

ROTTA «FEDERALISTA» – Ci vorrà tempo per capire quali saranno gli effetti redistributivi della Iuc e cosa cambia rispetto all’Imu. Per ora governo e maggioranza dicono, appunto, di aver reso esenti tutte le abitazioni principali, eccetto prime case di lusso, di pregio artistico o storico. Testi non ce ne sono ma da quel che emerge l’imposizione sulla casa assume contorni ancora più federalisti: toccherà ai sindaci decidere quali tipologie di nuclei familiari rendere esenti dal versamento dell’imposta sulla prima casa.

 

Fonte: Corriere della sera