Fisco, lo spesometro per chi ha la partita Iva

redditometroCon il mese di novembre arriva l’ora dello spesometro. Per l’anno 2012, i contribuenti che effettuano la liquidazione Iva mensile dovranno provvedere all’invio, tramite i servizi telematici Entratel o Fisconline, entro il 12 novembre 2013, mentre per i «trimestrali», ovvero coloro che effettuano la liquidazione Iva trimestralmente, la scadenza è entro il 21 novembre 2013.

A partire dall’1 gennaio 2012, relativamente alle operazioni per le quali sussiste l’obbligo di emissione della fattura, occorre comunicare per ciascun cliente e fornitore, tutte le operazioni effettuate, indipendentemente dall’importo. Solo per quelle, per cui non sussiste l’obbligo di emissione della fattura, invece, la comunicazione è dovuta per operazioni di importo non inferiore a 3.600 euro, Iva compresa.

Sono escluse dall’obbligo della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva tutte quelle che sono già monitorate dall’Amministrazione finanziaria, in ottemperanza dell’articolo 6 dello Statuto del contribuente, così come quelle che sono state già trasmesse all’Anagrafe tributaria.

Inoltre, sono escluse le importazioni e le esportazioni di cui all’articolo 8, comma 1, lettere a) e b) del Dpr 633/1972. Le operazioni relative a cessioni di beni e prestazioni di servizi, effettuate o ricevute, registrate o soggette a registrazione, riguardanti operatori economici aventi sede, domicilio o residenza nei Paese della black list devono essere indicate in separata sezione del modello.

Con riguardo alle esclusioni soggettive, sono esonerati dalla comunicazione i contribuenti che si avvalgono del regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, nonché Sato, regioni, province, comuni e altri organismi di diritto pubblico, cui scatta l’obbligo con l’anno 2014, vedasi provvedimento Agenzia Entrate del 5 novembre.

Il modello deve essere presentato in via telematica dal contribuente o tramite intermediari abilitati. Dal 2014 le scadenze sono rispettivamente il 10 e il 20 aprile dell’anno successivo a quello di riferimento. Se il termine scade di sabato o in giorni festivi, lo stesso è prorogato al primo giorno feriale successivo