Squinzi: “Italiani martoriati dalle tasse, serve più coraggio”

squinzi“Il problema dell’Italia è l’instabilità politica, non i fondamentali del Paese”. Lo dice il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, intervenendo ad un convegno sulle infrastrutture. Secondo Squinzi poi “gli italiani sono un popolo paziente che si è lasciato martoriare da una pressione fiscale che non ha pari in nessun posto del mondo”.

 

“La competitività del Paese resta forte, non paragonabile a quella ad esempio della Spagna – ha continuato il presidente di Confindustria – ma malgrado ciò lo spread resta alto”.

 

E’ tornato poi a parlare di legge di stabilità Squinzi, ribadendo il suo giudizio solo parzialmente positivo. L’impianto della legge di stabilità “che pure condividiamo, va potenziato sotto il profilo delle risorse, avendo più coraggio e capacità di fare delle scelte”.”Ci aspettiamo un’attenzione più decisa alle imprese e al lavoro in termini di riduzione del cuneo fiscale e di alleggerimento della pressione, anche alle famiglie”, ha aggiunto.

 

“Il nostro giudizio” sulla legge di stabilità, ha ribadito Squinzi, “non è del tutto positivo. Sappiamo benissimo che è prioritario portare l’Italia sotto il vincolo del 3 per cento del deficit/Pil, ma ci aspettavamo di più, molto di più sotto il profilo delle misure per la crescita. C’è bisogno – ha insistito il presidente di Confindustria – di più coraggio”. Gli oltre 3.000 emendamenti presentati “non sono certo un segnale positivo”, ha inoltre sottolineato Squinzi, evidenziando che “l’Italia ha tutte le potenzialità per tornare a crescere”. Per questo “confidiamo si possa fare di più”, ha concluso rilevando, al contempo, che “c’è bisogno delle scelte conseguenti di tutte le forze politiche”.