Workshop “Crescere e competere con il contratto di rete” in Camera di Commercio

camcommoLa Camera di Commercio di Modena, Unioncamere dell’Emilia Romagna e Intesa San Paolo organizzano mercoledì 11 dicembre 2013, alle ore 14.30 il workshop “Crescere e competere con il contratto di rete”.

Si tratta di un evento inserito in un più ampio ed articolato progetto per promuovere il modello di contratto di rete anche attraverso la figura del Temporary Network Manager realizzato con il supporto scientifico di Universitas Mercatorum, nell’ambito dell’Accordo del Programma stipulato tra il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Unioncamere nazionale delle Camere di commercio.

Il programma prevede, accanto all’illustrazione del modello competitivo della rete di impresa, la presentazione dei risultati dell’Osservatorio Intesa San Paolo-MedioCredito, degli strumenti finanziari del Gruppo Intesa San Paolo, nonché l’esposizione di alcune testimonianze di casi di successo modenesi.

La partecipazione è gratuita e l’iscrizione può essere effettuata inviando la scheda inserita nel programma allegato entro il 9 dicembre 2013.

Il contratto di rete: caratteristiche e vantaggi

Che cosa è

Il contratto di rete è uno strumento di aggregazione agile e flessibile, che permette alle imprese di unire le forze per la realizzazione di un progetto comune, senza vincoli amministrativi e mantenendo intatta l’autonomia aziendale. Con il contratto di rete più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato. Il contratto di rete è disciplinato dall’art. 42 della legge 122/2010, che ha modificato le precedenti regole contenute nell’art. 3 della legge 33/2009.

A chi si rivolge

Il contratto di rete può essere stipulato tra due o più imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dalle dimensioni e dal tipo di attività.

Contenuto del contratto

Il contratto di rete deve contenere una serie di elementi: la denominazione delle imprese aderenti; gli obiettivi di innovazione e di competitività; il programma di rete, con diritti e doveri dei partecipanti; le modalità di realizzazione dello scopo comune; l’eventuale fondo patrimoniale e le relative regole; la durata del contratto; le procedure decisionali delle imprese partecipanti.

Le reti di imprese

La grande innovazione costituita dalle reti di imprese, regolate dal contratto di rete, è la possibilità di coniugare indipendenza ed autonomia imprenditoriale con la capacità di acquisire un massa critica di risorse finanziarie e di know how in grado di consentire il raggiungimento di obiettivi strategici, altrimenti fuori portata per una piccola impresa.

Le reti di imprese possono essere di tre tipi:

orizzontali: quando prevedono un ruolo paritetico tra le aziende;

verticali: quando un’azienda assume il ruolo di “nodo” gestionale e decisionale sulle attività comuni e di rappresentanza verso istituzioni e mercati;

miste: si tratta di raggruppamenti policentrici, che variano a seconda delle condizioni di mercato.

I vantaggi sono:

mettere in comune la conoscenza e competenza tra diverse imprese, elevando così la competitività;

aumentare la flessibilità e la capacità di risposta dei mercati;

accedere a contributi pubblici;

godere di agevolazioni fiscali (come ad esempio la sospensione d’imposta per la quota degli utili di esercizio destinata al fondo patrimoniale comune);

usufruire di agevolazioni finanziarie: un miglior rating (minore costo del denaro e migliore accesso al credito), finanziamenti di programmi di investimento della rete e concessione di garanzie.