Abi: crollo dei prestiti alle imprese: -4%

abiLo registra l’Abi: i prestiti alle imprese e alle famiglie italiane sono crollati al minimo storico, a novembre . Il calo è del 4%, riporta l’ Associazione delle banche nel rapporto mensile. Si tratta del peggior dato dal giugno 1999, dopo il record negativo registrato a ottobre (-3,7%), ed è ancora una volta spiegato dall’«andamento dell’economia e dalla debolezza persistente della domanda». Una dinamica che certo favorisce anche la corsa delle sofferenze bancarie che a ottobre hanno raggiunto i 147,3 miliardi di euro, 27,5 in più di un anno fa per effetto di tanti fallimenti delle imprese e 100 rispetto alla fine del 2007. Il rapporto con gli impieghi è al 7,7%, il massimo da ottobre 1999. .

LA RACCOLTA – I prestiti complessivi alla clientela in novembre, 1.851 miliardi, sono stabili in termini assoluti su ottobre ma in calo annuo del 4,1% e restano sempre superiori alla raccolta, pari a 1.736 miliardi . Un dato, quest’ultimo, risultato in crescita dello 0,7% annuo solo grazie ai depositi, saliti del 5,69%, mentre la raccolta da obbligazioni crolla del 9,25% su base annua.

LA PREOCCUPAZIONE – «l’elemento più preoccupante è il calo della raccolta obbligazionaria – ha commentato il presidente dell’Abi , Antonio Patuelli, per il quale «senza una solida raccolta è difficile offrire mutui».

IL CONTRATTO – L’Abi, dopo la disdetta del contratto dei bancari, punta a «una contrattazione lungimirante, costruttiva, senza essere ripiegati su noi stessi, per costruire una nuova fase», ha detto ancora Patuelli. Il confronto con i sindacati di categoria riprende venerdì 20 dicembre. Sul tavolo la necessita’ di trovare un accordo entro la fine dell’anno per adeguare il fondo esuberi della categoria alla riforma Fornero. Il fondo per il sostegno al reddito delle banche, finanziato dal settore, in tredici anni di vita ha accompagnato alla pensione circa 50 mila bancari.

 

Fonte: Corriere