Bce conferma tassi, rifinanziamento principale a 0,25% depositi a zero

bceIn linea alle attese di analisti e mercati finanziari la Banca centrale europea ha optato per un inatteso taglio dei tassi di riferimento al termine del consiglio mensile di politica monetaria.

Il costo del denaro nei 17 Paesi della zona euro resta al minimo storico di 0,25%, record negativo raggiunto soltanto il mese scorso con un taglio a sorpresa.

Confermati a 0,75% il tasso sui prestiti marginali e a zero il livello dei depositi overnight, con un corridoio di tre quarti di punto percentuale.

Contestualmente al tradizionale appuntamento di Mario Draghi con la stampa delle 14,30 l’Eurotower illustrerà le stime trimestrali dello staff su crescita e imflazione, tra cui la prima stima sul 2015. E’ soprattutto sulle prospettive per la dinamica dei prezzi al consumo che si concentra l’attenzione degli addetti ai lavori dal momento che, spalmato su un orizzonte al 2015, un quadro di inflazione ancora lontano dal tetto Bce del 2% aumenterebbe le pressioni sulla banca centrale perché provveda a nuovi interventi mirati al rilancio.

Gli analisti prevedono per le prime prime proiezioni sull’inflazione 2015 un’indicazione di 1,3% o 1,4% – ancora lontana dall’obiettivo di ‘just under’ 2% – che potrebbe tradursi in un intervento di politica monetaria già nei primi mesi dell’anno prossimo.

L’opzione che gli analisti interpellati da Reuters danno al momento come più probabile – si legge in un sondaggio pubblicato la settimana scorsa – è quella di una nuova operazione ‘Ltro’ a inizio 2014,

Dallo stesso sondaggio emerge una mediana degli economisti scommettere su tassi fermi almeno fino a luglio 2015, depositi compresi, e una vasta maggioranza degli analisti – 47 su 59 – persuasi che la Bce non intende avviare alcuna forma di ‘quantitative easing’ e continuerà a sterilizzare gli interventi sul mercato.