Decreto Milleproroghe, sì del Cdm

natalelettaIl dl Milleproroghe è stato approvato stamattina dal Consiglio dei ministri. Il premier Enrico Letta ha annunciato che sono state approvate anche le norme essenziali del decreto salva-Roma

Napolitano alla Camera: massimo rigore sul dl. «Massimo rigore nel decidere l’ammissibilità degli emendamenti ai decreti legge nel corso del loro esame in Parlamento»: lo chiede Giorgio Napolitano in un messaggio alla Camera letto in aula dalla presidente Laura Boldrini. Citando il caso del dl Salva Roma, «cui sono stati aggiunti 10 articoli per 90 commi», ripropone ai presidenti delle Camere e al premier «la necessità di verificare con il massimo rigore la ammissibilità degli emendamenti ai decreti legge. Rinnovo – conclude Napolitano dopo aver citato sentenze della Consulta e propri precedenti interventi in materia – l’invito ad attenersi nel valutare l’ammissibilità di emendamenti ai decreti legge a criteri si stretta attinenza all’oggetto del provvedimento, anche adottando opportune modifiche dei regolamenti parlamentari». Per il capo dello Stato il limite nella reiterazione di norme già contenute nel dl Salva Roma e nel dl Milleproroghe è individuato nell’insorgere di nuovi motivi di necessità e urgenza.

Letta: nel 2014 riforma del procedimento legislativo. «La non approvazione del dl Salva Roma avrebbe comportato danni ai bilanci come la materia fiscale col bilancio del comune di Roma e gli affitti d’oro – ha detto Letta – La vicenda di questo dl, con le difficoltà incontrate, ha reso evidente come in questo Paese sia essenziale nel 2014 una riforma complessiva del procedimento legislativo, che non è più quello di una democrazia moderna. La necessità di una riforma è dimostrata anche da questo ingorgo di fine anno».

«Salvati 6,2 miliardi di fondi strutturali». «Il Cdm ha varato un complesso intervento per salvare i finanziamenti dei fondi strutturali che altrimenti si sarebbero persi – ha detto il premier – Si tratta di una riallocazione di fondi per 6 miliardi e 200 milioni. Questo intervento, che non è un atto normativo ma amministrativo, assegna 2,2 miliardi a sostegno delle imprese, 700 milioni a misure a sostegno del lavoro e dell’occupazione, 300 milioni a misure per il contrasto alla povertà e 3 miliardi a misure a sostegno delle economie locali». Letta ha poi specificato che «di questo complesso di 6,2 miliardi, 1,2 miliardi riguardano la questione del credito alle imprese che è già stata messa in Legge Stabilità», mentre «tutto il resto è costruito ex novo attraverso una riallocazione dei fondi». Letta ha anche annunciato che «un miliardo di nuove risorse vanno all’auto-imprenditorialità, in particolare giovanile».

Per occupazione e lavoro 700 milioni. Il governo ha stanziato 700 milioni per misure a sostegno del lavoro e dell’occupazione: 150 milioni per le decontribuzione dell’occupazione giovanile, 200 per l’occupazione femminile e per i più anziani e 350 per interventi a sostegno della ricollocazione dei disoccupati.

Nel 2014 contro la povertà 800 miioni. «Gli interventi 2014 di contrasto alla povertà saranno di 800 milioni» ha detto il premier, sottolineando che sono stati “recuperati” 300 milioni che si aggiungono ai 500 già stanziati a questo fine.

Risorse per messa in sicurezza edifici scolastici. Uno dei capitoli a cui il Cdm ha destinato alcune delle risorse dei fondi strutturali è quello delle scuole. «Quelle italiane non sono all’altezza – ha detto Letta – C’è un capitolo a cui tengo moltissimo: è quello che ha a che vedere con gli edifici scolastici, con la loro messa in sicurezza e con l’efficienza energetica».

Padoan presidente dell’Istat. Il Cdm ha anche avviato la procedura per la nomina di Pier Carlo Padoan come presidente dell’Istat.

Fonte: Il Messaggero