“In Emilia-Romagna crisi anche nel 2014″

errani“Siamo in una situazione che resta critica. Se ci sono segnali di blocco della recessione, siamo lontanissimi dai 9 punti di Pil persi dal 2008 e l’elemento chiave che abbiamo di fronte è l’occupazione e il lavoro, dove i dati ci dicono che anche nel 2014 continuerà la difficoltà”. E’ l’analisi della situazione economica in Emilia-Romagna, fatta dal governatore Vasco Errani davanti all’Assemblea legislativa. Per il presidente, “siamo di fronte alla crisi più grave della nostra storia”.

 

Nei giorni scorsi Errani si è fatto promotore di una perizione nazionale per pretendere dal Governola copertura della cassa integrazione in deroga per tutto il 2014, quando il ministro del Lavoro Enrico Giovannini ha previsto di ridurre a 8 i mesi di cassa integrazione in deroga per ogni lavoratore l’anno prossimo e a soli quattro nell 2015. Una lettera inviata al Governo ha chiesti “un’attenta valutazione delle osservazioni e la disponibilità a rivedere la proposta, al fine di garantire una risposta adeguata ai lavoratori e alle famiglie colpiti dalla crisi anche nel 2014, onde evitare gravi ingiustizie e rischi per la coesione sociale del Paese”.

 

In Emilia-Romagna si sta lavorando a un accordo che preveda comunque la copertura della Cig in deroga per 12 mesi consecutivi, per l’anno in arrivo e sta cercando di trovare in tal senso le coperture finanziarie.

 

Oggi Errani ha dato rilievo alla difficile congiuntura, partendo dal dato dei “9 punti di Pil persi dal 2008” e al 8,9 per cento di disoccupazione in Emilia-Romagna, “un dato elevatissimo per la nostra regione, pur a fronte di un 12,2 per cento di media nazionale”. Dunque “calo della produzione, difficoltà per una parte significativa delle imprese, crisi del credito, aumento delle diseguaglianze e fenomeni di precarizzazione sociale, non solo lavorativa”. Numeri “preoccupanti” cui nella propria relazione il presidente ha sommato la crisi delle istituzioni, a indicare “la necessità di riforme profonde a partire dall’Unione europea”.

 

In questo quadro l’Emilia-Romagna “ha cercato di lavorare per attraversare la crisi mettendo allo stesso tempo in campo strategie di una crescita intelligente fondata su economia verde e qualità sociale”. “Il lavoro che abbiamo fatto – ha affermato Errani – è di assoluta qualità. Abbiamo gestito, insieme alle forse sociali e datoriali, migliaia di crisi. Strumento fondamentale insieme al sostegno al credito sono stati gli ammortizzatori in deroga: questa Regione ha usato per la mobilità solo il 3% dei fondi, meno di chiunque in Italia”. L’altra leva “è stata quella del sostegno al credito: sono convinto che le scelte da noi fatte con i consorzi fidi e di garanzia abbia consentito a centinaia di imprese di non chiudere. Ma alcune norme europee e nazionali vanno riviste, come anche nel campo degli ammortizzatori in deroga”.

 

Altri risultati, ha aggiunto Errani, sono stati registrati nel campo dell’export (+2% nel manifatturiero negli ultimi 3 anni, pur non recuperando il Pil) e dell’agricoltura, con una produzione lorda vendibile significativamente cresciuta tra il 2007 e il 2012.

 

Un passo importante della propria relazione il presidente della Regione lo ha dedicato alla chiusura della programmazione dei Fondi strutturali europei 2007/2013: “Questa Regione, come sempre, non lascerà nemmeno un euro nell’utilizzo di questi fondi, e siamo più che soddisfatti di questo risultato. Ora – ha aggiunto – si decida dove investire e come sulla base di chi ha saputo dimostrare di essere efficiente e di qualità per una nuova programmazione, anche integrata con i fondi regionali, perché si tratta delle risorse più importanti di cui disporrà questo Paese dal 2014 al 2020, bisogna che non perdiamo questa opportunità”. In questo senso, ha specificato Errani, “le Regioni hanno già fatto un primo accordo col ministro Trigilia”.

 

Infine, il presidente della Regione si è soffermato sulle politiche socio-sanitarie (“la nostra sanità ha i conti in regola, continueremo a investire su un nuovo welfare”) e sulla ricostruzione post sisma. In relazione a quest’ultimo aspetto, il presidente e commissario per ricostruzione ha sottolineato come il processo di rinascita nell’area “non è certo compiuto ma è in corso”, e dopo aver ricordato “il raggiunto obiettivo non semplice dell’utilizzo al 100% dei fondi europei per l’emergenza, per cui c’era uno scetticismo di molti”, ha annunciato che “entro il 23 dicembre saranno varate una serie di linee guida per rendere omogenei i percorsi per i professionisti”.

 

Quindi il nuovo piano rifiuti (che sarà presentato entro gennaio) e gli investimenti per la sicurezza del territorio, 1 miliardo negli ultimi 6 anni (“vogliamo diventare la prima Regione ad avere un piano di gestione dei rischi”).

 

“Questa Regione è ciò che fa e io – ha concluso Vasco Errani rivendicando con orgoglio il proprio ruolo e operato – continuerò a lavorare discutendo, confrontandomi, affrontando eventuali polemiche senza mai fare un passo indietro rispetto alle mie responsabilità”.