‘Noi ci crediamo ancora’

astoriafioranoDomenica 22 dicembre, alle ore 10.30, al Teatro Astoria di Fiorano Modenese, si rinnova l’appuntamento prenatalizio con la musica delle corali e della banda fioranese, che si conclude con la presentazione della strenna dell’amministrazione comunale. Quest’anno è stato scelto il volume ‘Noi ci crediamo ancora’ di Luigi Giuliani, che contiene una selezione degli articoli pubblicati nell’inserto ‘Sassuolo & zona ceramiche’ de Il Resto del Carlino e racconta il coraggio di piccole imprese e artigiani, di Fiorano e del distretto, impegnati a inventarsi un nuovo modo di fare impresa e a innovare le loro aziende, perché ci credono ancora, nonostante la crisi.

Saranno presenti l’autore Luigi Giuliani, lo scrittore e giornalista Leo Turrini, il sindaco Claudio Pistoni, il presidente Lapam Confartigianato Erio Luigi Munari, l’imprenditore Paride Pini.

La strenna si apre con un contributo dello scrittore e giornalista Leo Turrini, al quale seguono i 57 racconti delle imprese: Panificio Al Furner Panificio, Pasticceria Althea, Archilinea, Arteficio Della Birra, Biometric Solution, Carpenterie Metalliche Poggioli, Distilleria Caselli, Centro Uffici, Acetaia Chiletti Enzo, Società Agricola Colombaro, Confezioni Elide, Conti Racing, Dedalus Piadineria, Delizia Ducale, Eco Design, Emil Gas, Esarc, Flori Vincenzo, Formula K Racing Kart, Forno Reverberi, Gmm Trasmissioni Meccaniche, Grafiche Zanichelli, Il Mallo, Ingenito Clemente, Italforni, La Garrocha, Laiso Giuseppe e Muci Valerio, Lo Scarpolino, Maria Rosa Confezioni, Messori Italia, Montorsi Enrico, Netkom Group, NT Noleggio Tessile per l’Industria, Nuovocorso, Officina Gimec, Orlandi Andrea, Poligraph, Printink, Pro 3 Team, Pro Viaggi, Puntoquattro, Raku – Richetti Veneria e Bernardi Maria Concetta, Rbbc, Sada Cavi, Saxos Informatica, Sistek, Sistem Costruzioni, Smart Coin di Massimo Caiti, Soli Romano, Soragni Silvano, Stratos, Stylgraph, Ta-Ro, Tassi Matteo, Tecnoindustria, Tecnomec Borghi, Weflex.

“Noi ci crediamo ancora” è stato realizzato grazie all’amministrazione comunale, al Comitato Fiorano in Festa, a Lapam-Confartigianato Imprese, Poligraph e stampato da Artestampa Fioranese, con la grafica di Silvia Pini e Daniela Demaria, con il coordinamento editoriale di Alberto Venturi, autore di una nota introduttiva e delle ‘Cronache Fioranesi’, una scelta degli avvenimenti fioranesi che documentano che tutta la comunità ci crede ancora ed è impegnata per il suo sviluppo.

“Ho ritrovato l’anima di un territorio leggendo le righe di un viaggio tra i tornanti della crisi economica – scrive Leo Turrini – E ho capito, una volta di più, come Biagi e Ferrari avessero illuminato il segreto di un popolo. É merito di Luigi Giuliani, il miglior amico che la vita potesse regalarmi, essersi armato di pazienza sui sentieri della piccola cronaca”.

“La crisi sta avendo un influsso così rilevante da innescare un cambiamento strutturale e di sistema – dichiara il sindaco Claudio Pistoni – che rende impossibile il ritorno a situazioni pre-crisi e obbliga a guardare avanti, sostenendo l’evoluzione della filiera ceramica, aprendo nuove opportunità di fare impresa e sviluppo, attivando nuove esperienze e chiamando nuovi investitori e saperi. Abbiamo bisogno di liberare il cambiamento, partendo dalla positiva constatazione che le imprese hanno continuato a investire”.

“Il nostro territorio – sottolinea nella presentazione Erio Luigi Munari, presidente generale Lapam Confartigianato Imprese di Modena e Reggio Emilia – continua a essere ricco di imprenditori che, cocciutamente, aprono la loro azienda ogni mattina e si impegnano per conquistare un mercato difficile e, purtroppo molto di più, si confrontano con una burocrazia ottusa e non di rado ostile, con un fisco tutt’altro che amico, con un sistema creditizio asfittico che concede finanziamenti col contagocce, con una politica che non legifera a favore della piccola e media impresa, unico soggetto legato al territorio”.

Giampaolo Annese, per il Resto del Carlino, ha raccontato come: Man mano che scorrevano i numeri dell’inserto ci siamo accorti che l’egemonia professionale della ceramica sul territorio non solo non ha cannibalizzato attitudini e intuizioni altre, ma ha iniettato anzi il portato innovativo nel sangue di queste popolazioni pioniere ormai in diversi ambiti. Capaci come poche di scrutare l’orizzonte per capire prima degli altri in quale direzione si muove la società, senza bisogno di sofisticate analisi di mercato”.

“Fiorano, per il suo futuro – annota il giornalista Alberto Venturi – ha investito nella scuola e nella cultura, considerate prioritarie per l’identità e lo sviluppo di un tessuto sociale composito, in costante evoluzione, nel quale si incontrano e convivono le diversità che si innestano sul ceppo storico della cultura locale, con un movimento di immigrazione ed emigrazione a saldo prossimo allo zero, ma che continua a coinvolgere 1500 persone ogni anno. Questa lettura dello sviluppo fioranese non basato sui numeri della produzione e dei posti di lavoro (tanti, in alcuni periodi superiore a quello dei nati), ma sul legarsi di 17.000 storie in una comunità, costituendo una solida gomena, forse spiega perché ha saputo evitare la rottura degli ormeggi all’arrivo della crisi nel 2008 e perché oggi il giornalista Luigi Giuliani possa raccogliere in un libro alcuni dei tanti ‘Noi ci crediamo ancora’, pronunciati nella pratica di ogni giorno. Ognuno è rimasto al suo posto, mettendoci del suo, ancora di più”.

Ed è lo stesso Luigi Giuliani, in una nota posta a conclusione del libro scritta quasi vent’anni fa, che riassume il senso della strenna, che è uno stimolo a guardare avanti, perchè “Vivere nell’oggi e per il prossimo futuro è indispensabile”. “Eppure piace capire, piace sperare, piace trovare una ragione attuale anche in ciò che forse ragionevolmente non sarà domani. Piace ricordare che c’è qualcosa di antico che resiste a tutte le alluvioni del nuovo ed è la memoria che solo l’età è in grado di scalfire”.